L’almanacco sportivo: accadde il 10 ottobre

Il ginnasta e campione olimpico, Franco Menichelli
Il ginnasta e campione olimpico, Franco Menichelli
Il ginnasta e campione olimpico, Franco Menichelli

Il 10 ottobre del 1964 a Tokyo si tenne la cerimonia d’apertura delle XVIII Olimpiadi dell’Era moderna.

La cerimonia trasmessa, in mondovisione, fu a dir poco stupefacente. Quando fu acceso il braciere olimpico diecimila tamburi iniziarono a rullare, più di diecimila palloncini vennero liberati nell’aria, e ben cinque jet con le loro scie di fumo disegnarono nel cielo gli anelli olimpici, mentre in tutto lo stadio si diffuse un intenso odore di crisantemo, il fiore nazionale del Giappone.

L’ultimo tedoforo, quello che accese il braciere olimpico, era nato a Hiroshima il 6 agosto 1945, un’ora esatta dopo il lancio della bomba atomica. L’asta su cui venne issata la bandiera con i cinque cerchi, misurava 15 metri e 21 centimetri d’altezza, la stessa misura con cui all’Olimpiade di Amsterdam nel ‘28, Mikio Oda aveva vinto nel salto triplo la prima medaglia d’oro olimpica giapponese.

In quell’edizione Franco Menichelli fu medaglia d’oro nel corpo libero, argento agli anelli e bronzo alle parallele, mentre nel ciclismo l’Italia ottenne tre ori con Giovanni Pettenella (velocità), Angelo Damiano e Sergio Bianchetto (tandem), e Mario Zanin (individuale su strada).

In totale l’ Italia ottenne 10 ori, 10 argento e 7 bronzi, collocandosi al quinto posto in graduatoria dopo Stati Uniti, Unione Sovietica, Giappone e Germania.