Luca Campeotto, atleta con la “A” maiuscola

Luca Campeotto in azione
Luca Campeotto in azione
Luca Campeotto in azione

Luca Campeotto è una delle grandi promesse dell’atletica nazionale. Venticinque anni, friulano doc, da piccolo ha subito l’amputazione di entrambi gli arti inferiori a causa di un tragico incidente agricolo, ma ha trovato la forza di guardare avanti con coraggio grazie ad una invidiabile forza d’animo: “Sinceramente ho superato il problema fin da subito. Ho iniziato le terapie a Brescia e successivamente ho avuto le mie prime protesi a Bologna. Poi dalle medie ho provato le protesi modulari in titanio e ho cominciato a praticare sport, iniziando con il nuoto e la bicicletta, per poi passare negli ultimi anni all’atletica”.

Attualmente Luca si allena con la Trivium di Spilimbergo ed è entrato a far parte della Nazionale: “Sono sempre stato uno a cui non piace stare fermo – commenta l’atleta friulano -. I medici mi avevano detto che non avrei potuto camminare, figuriamoci correre, ed invece io ho sempre voluto andare per la mia strada. Sono caduto tantissime volte, ma mi sono sempre rialzato. Personalmente devo ringraziare tantissimo l’Ortopedia Tirelli perché mi ha dato la possibilità di arrivare fin qui seguendo il mio cammino passo dopo passo”.

“Le più belle soddisfazioni che mi sono tolto? Dopo 20 anni di protesi, siamo riusciti ad ottenere risultati straordinari. Prima si vedeva che non camminavo bene, mentre oggi non si nota nemmeno che le ho, e di questo devo ringraziare Sergio Tirelli e il mio fisioterapista. Inoltre sono entusiasta del fatto di essere entrato nel giro della Nazionale e che il tecnico Alessandro Kuris punti molto su di me”.