Mara Navarria trionfa a Budapest. AI piedi del podio Giulia Rizzi

WESTEND Epée Grand Prix Budapest
24/25 march 2018
in photo: NAVARRIA Mara Photo Augusto Bizzi

Per la terza volta in stagione Mara Navarria sale sul podio in una gara di Coppa del Mondo Assoluta. Dopo il successo di Tallin nella gara d’esordio stagionale ed il secondo posto ottenuto al Grand Prix FIE di Doha a dicembre, la spadista di Carlino è salita sul gradino più alto del podio ieri al Gran Prix FIE di Budapest, imponendosi grazie ad una prestazione eccellente. Per l’atleta friulana in forza al Centro Sportivo dell’Esercito e che da tre anni si è trasferita a Rapallo dal Maestro Roberto Cirillo, si tratta del quinto successo in Coppa del Mondo della sua carriera agonistica.

Vincere aiuta a vincere! – scrive l’azzurra sui propri account social a commento del successo – Vorrei dedicare questa vittoria al mio Maestro e ai suoi anni festeggiati ieri e a una persona che ho nel cuore che ci ha lasciato una settimana fa: il padre di una cara amica, Nathalie Moellhausen (storica compagna di nazionale da alcune stagioni passata a difendere i colori del Brasile, ndr)”.

La finale ha visto Mara Navarria superare, al minuto supplementare, col punteggio di 5-4 la cinese Lin Sheng, dopo che in semifinale era stata brava a piazzare la stoccata decisiva del 14-13 contro la francese Marie-Florence Candassamy. Nel suo percorso di gara verso il podio, Mara Navarria aveva inanellato il successo all’esordio di giornata contro la sudcoreana Lim Joo Mi per 15-9. A seguire aveva vinto i derby azzurri dapprima contro Brenda Briasco per 15-10 e poi contro Alberta Santuccio col punteggio di 11-9. Ai quarti l’azzurra aveva sconfitto l’estone Erika Kirpu per 15-8, approdando così in semifinale e cogliendo la certezza del podio.

Nella gara di ieri si è arrivati a una stoccata dall’assistere a una storica semifinale tutta friulana. Giulia Rizzi, infatti, dopo aver eliminato in sequenza la polacca Pytka per 15-8, la francese Epee per 15-10 e agli ottavi la beniamina di casa, l’olimpionica ungherese Emese Szasz col punteggio di 15-8, si è arresa ai quarti alla francese Candassamy per 15-14 dopo aver condotto il match fino al 14-12. Un vero peccato ma allo stesso tempo la conferma dell’atleta delle Fiamme Oro, già allieva del Maestro Roberto Piraino all’ASU Udine, tra le migliori interpreti dell’arma triangolare.