Nunziata: “Leonorso, vinci per me”

Luca Nunziata, punto di forza della Leonorso
Luca Nunziata, punto di forza della Leonorso

Capita  a volte di avere passioni assolute che ti rubano l’anima e assorbono la vita intera. Per Luca Nunziata il rugby è più di uno sport. Rappresenta da ventidue anni, moltissimo tempo considerato che il ragazzo ne ha ventinove, il primo pensiero del mattino e l’ultimo della sera. Partito da bambino,  dopo otto anni in serie A con la Rugby Udine ha scelto  la serie C per giocare con la Leonorso. Contro Padova lui non c’era, relegato ai box a causa della  rottura del crociato anteriore, infortunio che gli costerà molti mesi di assenza dai campi di gioco:

«L’incidente di gioco di due domeniche fa m’impedirà purtroppo di contribuire al tentativo di conquistare la promozione – si rammarica Luca -. Tenendo presente che la prima squadra è nata solo lo scorso anno, il nostro è un grande campionato dove hanno contato l’esperienza di uomini che hanno giocato in A come Marco Pitton, purtroppo infortunatosi seriamente domenica così come Morosanu, Luca Vigna e il sottoscritto, e l’armonia di tutto il collettivo».

Luca giocatore e tecnico-educatore dell’Under 14: un binomio che è nato a campionato già iniziato, quando la Leonorso vinse contro Trieste: «Tre anni fa lasciai la serie A e scelsi la C – ricorda – . Poi decisi di fermarmi un po’, dedicandomi al settore giovanile. Quest’anno, grazie al fatto che l’Under 14 gioca il sabato, la domenica mi sono però gettato di nuovo nella mischia. Decisione assuntaproprio in occasione di quella partita contro Trieste».

Del suo passato con la Rugby Udine, Luca ricorda molte cose, fino alla scelta di vita di approdare alla Leonorso:  «Dopo molti anni in serie A ero arrivato al capolinea – spiega -. Alla Leonorso ho poi la possibilità di allenare e di giocare. Come allenatore di secondo livello cerco di sfruttare al meglio l’opportunità di diffondere questo sport fra i più giovani, lungo la linea che da più di vent’anni impegna la società, protagonista di un grande lavoro all’interno delle scuole del territorio dove organizza corsi e dimostrazioni finalizzate alla promozione del rugby. Vorrei a questo proposito ricordare l’appuntamento del Rugby School Day del 2 giugno, in cui i ragazzi avranno la possibilità di disputare una vera partita».

Iniziativa della quale Luca cura la parte grafica, sfruttando al meglio il suo hobby preferito, quello del computer. Diplomato geometra al Marinoni di Udine, l’ala della Leonorso è nipote  del campione di basket Lorenzo Bettarini, ma non ha ceduto alle lusinghe del canestro, preferendo sin da bambino la palla ovale.

Il momento d’oro dell’attuale campionato è stato per lui la vittoria dell’andata contro Padova, ottenuta con una meta all’ultimo respiro e la conquista della vetta. Quella che ora la Leonorso proverà a riconquistare ma senza l’apporto di Luca Nunziata, la cui più bella meta sarà quella del pieno recupero fisico. (Biancamaria Gonano)