Nuoto – Trofeo Riviera di Trieste: vincono Furlan e Tettamanzi

Il 26° Trofeo Riviera di Trieste non ha deluso le aspettative, offrendo due gare assolute ricche di emozioni e colpi di scena. La manifestazione, organizzata dall’USTN in collaborazione con la Società Velica Barcola e Grignano, ha visto 120 specialisti delle acque libere, suddivisi in varie batterie a seconda della categoria, affrontare il tracciato di 1852 m (un miglio nautico) allestito vicino al lungomare di Barcola.

Nella prova maschile il pronostico è stato rispettato, con il nativo di San Vito al Tagliamento Matteo Furlan che si è imposto con il crono di 21’31″5 mettendosi alle spalle il compagno di squadra della Marina Militare Francesco Ghettini (21’34″6) e il veneto dell’Antares Nuoto Alberto Baldin (21’37″1).

Furlan ha preso in mani le redini della gara fin dai primi metri, imponendo un ritmo sostenuto che ha scremato inesorabilmente il gruppo. A 200 m dalla conclusione, incollato alle caviglie dell’atleta capace di salire per ben tre volte sul podio delle rassegne iridate di fondo, c’era ancora Nicola Roberto (Marina Militare), pronto a giocarsi le sue carte allo sprint. Ma quando Roberto era in procinto di affiancare l’avversario, si è fermato all’improvviso e a causa di un problema respiratorio è stato costretto a bloccare la sua azione, mettere la testa fuori dall’acqua, abbandonando così le sue speranze di successo e dando il via libera a Furlan.

Anche la gara in rosa ha vissuto un finale thriller. Dopo lo start dei giudici, le attese Giulia Salin (Nuoto Venezia) e Alisia Tettamanzi (Marina Militare) si sono portare fin da subito in testa, gestendo a proprio piacimento lo sforzo. Le due hanno proceduto spalla a spalla fino ai 100 m dall’arrivo quando la Salin ha sferrato un attacco secco con la Tettamanzi costretta a cedere qualche metro. Ma quando il successo della Salin sembrava cosa fatta, la veneta, la Tettamanzi e le dirette inseguitrici hanno imboccato la corsia d’arrivo sbagliata e su segnalazione dei giudici sono state costrette a fare dietrofont per poi percorrere nell’imbuto corretto gli ultimi metri. Carte rimescolate dunque, con la Tettamanzi che si è presa il primo posto, con il tempo di 22’59″9, davanti a Anna De Feo (23’00″02, Nuoto Venezia) e alla combattiva Salin (23’03″5), la più penalizzata dal caotico finale.