Alabarda Opicina: nulla da fare contro un implacabile Tedesco

pallamano opicina 3Il recupero dell’ottava giornata dice male all’Alabarda Opicina. I giuliani escono infatti sconfitti dal match del PalaCova contro il Musile 2006. Anche se la sconfitta poteva essere un risultato probabile alla vigilia, in virtù anche dei 12 punti di ritardo che accusava l’Opicina in classifica, il modo in cui è arrivata ha lasciato l’amaro in bocca ai giuliani. Giuliani che hanno condotto le operazioni per due terzi di gara, sciupando una grossa occasione per lasciarsi alle spalle il ko esterno con l’Oriago (prima) e per ridurre il gap con il quinto posto (poi).

L’Opicina, come nelle precedenti uscite, parte in maniera positiva. I penalty di Marchionni e le segnature su azione di Varesano permettono all’Alabarda di prendere fin da subito le redini dell’incontro, grazie anche al non meno importante contributo tra i pali di Sala. L’Opicina al 18′ tocca il +2 con un altro rigore di Marchionni. Al 20′ Sala respinge un sette metri di Tedesco, evitando il momentaneo pareggio ospite. Sul finire di prima frazione l’Alabarda tocca per altre tre volte il doppio vantaggio (7-5 al 21′, 9-7 al 26′ e 10-8 al 27′), senza però trovare il gol del +3. Le occasioni sprecate dagli opicinesi ringalluzziscono il Musile che sul fil di sirena di metà gara impatta sull’11-11.

In avvio di ripresa sono gli ospiti a partir meglio. Una doppietta di Tedesco porta i veneziani sull’11 a 13. Varesano, Dandri e Muran confezionano il contro-sorpasso (14-13 al 39′). Poco dopo Varesano segna la rete del 15-13, ma il doppio vantaggio viene annullato in giro di tre minuti. Gli errori da ambo le parti fanno sì che il punteggio non decolli, al 47′ sul tabellone campeggiava il 17 -17. Ed è a quel punto che l’Opicina si spegne. Seppur in superiorità numerica l’Alabarda non trova la via della rete. Il Musile ringrazia e scappa a +3 grazie ancora allo zampino di Tedesco. Inutile si rivelerà il time-out di coach Sardoc a 6′ dalla fine. Negli ultimi minuti, infatti, il Musile difende con caparbietà il vantaggio sino al 20-23 finale. Con questo successo il Musile sale a 24 punti e stacca il Riviera ’98 (21), ora quarto. L’Alabarda Opicina, invece, resta ferma a 9 punti e si mangia le mani per l’occasione gettata.