Gran finale per l’Alabarda, ma col Mestrino non basta

Pallamano Opicina 6Non riesce un’altra impresa all’Alabarda Onoranze Funebri Opicina. Dopo il colp0 esterno di otto giorni fa a Vicenza, il team opicinese cede il passo alla capolista Emmeti Group Mestrino, che al PalaCova incamera la tredicesima vittoria in altrettante gare. Troppo molle l’approccio dell’Alabarda per impensierire i più quotatati e lanciati patavini.

Fin da subito si capisce che in campo non c’è la vera Pallamano Opicina. La difesa non è compatta come nelle precedenti uscite e il Mestrino va in gol facilmente già nei primissimi minuti di gioco. Se la difesa non ha tenuta, apparentemente sembra che l’attacco (come si era visto a Vicenza) funzioni. Al minuto 11′ l’Opicina inseguiva sul 5-7, ma un parziale di 4-1 lancia la capolista sull’11-6. L’Opicina sembra reagire per ben due volte si porta a tre lunghezze di distanza, prima con Muran (8-11 al 18′) e con Dandri (9-12 al 20′).

Il Mestrino non si scompone e piazza un altro importante parziale; tre gol di Spollon e un timbro di Casarotto lanciano i patavini sul 9-16. Il vantaggio di sette reti perdura sino alla sirena di metà tempo, quando le due squadre vanno all’intervallo sull’11-18. La ripresa inizia in maniera positiva, ma per la capolista che scappa a +8 ancora grazie al contributo del ficcante Spollon, che sigla le reti personali numero otto e numero nove. L’Opicina ha un sussulto e con le reti di Zimbardi e Muran ritorna a -7 (14-21 al 35′). Ma il trend positivo dura poco.

L’Emmeti Mestrino ritorna a macinare gol e al minuto 39′ tocca le 10 lunghezze. Vantaggio che si diltata ulteriormente nell’ultimo quarto di gara. Le reti di Spollon (alla fine top scorer ospite con ben 14 segnatue), Lucarini e Tonini portano i patavini sino al massimo vantaggio di 13 reti, con un’Opicina pronta da un momento all’altro a gettare la spugna per ko tecnico. Senonché negli ultimi scampoli di gara viene fuori la grinta ed orgoglio. Varesano e Dandri riducono a 11 reti il distacco. Prima della sirena c’è tempo per una doppietta-lampo del gregario Rongione, che fissa il definitivo 23-32 che consegna all’Emmeti Mestrino una vittoria più che meritata. L’Opicina, invece, in vista del trittico fondamentale Vigasio-San Vito Marano-Barracuda, dovrà ripartire dal gagliardo finale di gara e dal fatto di aver messo a referto ben 9 effettivi (record stagionale), provando a recuperare quella solidità difensiva che aveva contraddistinto il finale di girone di andata.