Budget misurato, niente straniera

Due colonne del Cus Udine Atomat: Alessia Pizzuti, mentre s’incunea tra due avversarie e, nella foto a destra, una imperiosa conclusione di Jessica Franzil. (Photo foxsport.it/Giulio)
PALLAMANO Giovane e autoctono il Cus Atomat allenato da Piero Ermacora

Budget misurato, niente straniera
Francescanamente in A2, le ragazze del Cus Atomat, uniche rappresentanti regionali della pallamano dopo i non lontani tempi d’oro in cui il Friuli-Venezia Giulia poteva allineare anche Trieste, Manzano e S.Vito al Tagliamento, oggi disciolte. “Siamo matricole che stanno pagando dazio al noviziato nella categoria

– dice l’allenatore Piero Ermacora, manzanese, dagli anni Ottanta sulle panchine dell’handball -, ma non vogliamo per questo calarci nell’enfasi. Il nostro è un campionato duro, con molte reduci dalla A1, mentre noi giochiamo con una formazione molto giovane innerbata solo per le gare casalinghe dall’ex azzurra Marzia Tavano, che per problemi familiari non partecipa alle trasferte. Nè possiamo permetterci d’ingaggiare una straniera. Abbiamo comunque la soddisfazione di allineare l’unica giocatrice della A2 convocata in nazionale, Francesca Marsano, ventiquattrenne originaria di S.Vito al Tagliamento”. – La vostra è dunque una politica societaria basata in primis sul settore giovanile? “Inevitabilmente. Il buon lavoro effettuato nelle scuole elementari e medie ci ha consentito di tesserare trentacinque ragazze e una quindicina di ragazzi. Si, perchè da quest’anno svolgiamo anche attività maschile con una squadra Under 14. Nel femminile invece allineiamo l’Under 16 e l’Under 14 o l’Under 12, su questo dobbiamo ancora decidere”. – Unico obiettivo la salvezza? “Abbiamo perso le prime due gare con Rubano e Schenna e le altre avversarie del girone si chiamano Dossobuono, Vicenza, Bolzano e Mezzocorona, tutte di qualità. Sarà dura farsi largo e risalire ma lotteremo, allenandoci quattro volte alla settimana e sperando anche nel rientro della centrale Beatrice Lodolo, operata ai crociati e da tempo fuori causa”. – Cosa offre oggi il panorama della pallamano regionale? “Noi nel femminile, tra i maschi Trieste in A1, Malignani e Alabarda in B e S.Vito al Tagliamento in C. Nel vicino Veneto la musica è invece differente, per disponibilità economiche verso lo sport in generale e per mentalità. Non solo calcio, insomma”.