Pallamano – La Jolly Handball alla prova Ponte di Piave

Campoformido. Erano gli ultimi giorni di febbraio 2020 e in Italia si decise di sospendere tutti i campionati vista la grave situazione epidemiologica del paese. A un anno di distanza, un anno complicato e pieno di interrogativi per le tante società sportive dilettantistiche, la pallamano – esclusa la seria A che ha sempre giocato – riparte.

Torna quindi sul campo anche la Jolly Handball che in questi lunghi mesi non ha mai interrotto la sua attività: gli allenamenti, a parte nei mesi più delicati dell’emergenza, sono stati svolti nel rispetto delle regole di sicurezza e tenendo a distanza i giocatori che in questa stagione si sono concentrati – per forza di cose – sulla preparazione fisica. Adesso finalmente si può tornare a provare l’emozione del campo, delle azioni di gioco, del gol. Non però quella del tifo, le gare infatti saranno a porte chiuse.

Si comincia già questa domenica (21 febbraio) alle 17.00 in casa contro il Ponte di Piave, una delle sette squadre inserite nel girone del nordest insieme a Musile, Oriago, San Fior, Trieste e Belluno. L’obiettivo della società, guidata sempre da Marzia Tavano (in foto), tra l’altro delegata federale per il FVG, è ritornare il più possibile alla “normalità”. “E’ stato un anno difficile che ci ha messo a dura prova: per fortuna la federazione ci ha sempre consentito gli allenamenti, ma gli effetti di una vita sospesa si sono fatti sentire anche sui ragazzi. Alcuni ci hanno lasciato, altri invece si sono avvicinati. Molti sono giovanissimi e con questa formazione, composta per lo più da Under 19 e Under 17, affronteremo la serie B“. 

Alla guida del team ancora Roberto Bortuzzo, alle prese come tutti i dirigenti con le normative anti covid, con i tamponi settimanali e soprattutto con la creazione di piccoli gruppi di allenamento autonomi in modo da limitare le occasioni di contagio. Adesso, dopo un mese di lavoro finalizzato a riprendere confidenza con il gioco vero, si fa sul serio.