Pallamano – Trieste sconfitta in casa dal Cassano Magnago

Pallamano Trieste – Cassano Magnago 28-32 (13-17)
Pallamano Trieste: Dapiran 6, Hrovatin 2, Mazzarol, Pernic 1, Popovic 7, Milovanovic, Di Nardo 5, Milovic, Stojanovic, Zoppetti, Valdemarin, Parisato, Visintin 1, Bosco, Sandrin, Bratkovic 6. All.: Ilic
Cassano Magnago: Ilic, Scisci, Fantinato 2, Bortoli 1, Moretti 9, Monciardini, Saitta 6, La Mendola 4, Branca 2, Bassanese 2, Possamai, Dorio, Mazza 6, Iballi, Riva. All.: Kolec

Una prestazione piuttosto altalenante nei confronti di una solida Cassano Magnago non è bastata ai biancorossi per invertire la rotta. L’inizio tutto, da dimenticare, è costato caro ai ragazzi di coach Ilic, all’esordio sulla panchina giuliana, costretti a inseguire l’avversario per quasi tutta la gara.

La cronaca. Dapiran (al rientro dall’infortunio alla caviglia rimediato lo scorso sabato contro Fondi e non al top della condizione) risponde alla rete degli ospiti che ingranano la marcia mettendo dalla loro un break di 6-0 (1-7 al 10′). Trieste -penalizzata dall’uscita dopo 5′ (e mai più rientrato nel corso del match; n.d.r.) del mancino Milovic a causa del riacutizzarsi di una problema alla schiena- prova a scuotersi e lo fa nel verso giusto reagendo con un parziale, favorito anche che dall’espulsione diretta di Fantinato per un brutto fallo su Hrovatin, che le permette di rimettersi in carreggiata (7-10) riducendo ulteriormente il gap grazie alle reti del duo Di Nardo-Popovic (13-15). I gol di La Mendola e Moretti chiudono la prima frazione (13-17).

Nella ripresa sono i triestini, trascinati da Popovic, a dettare il ritmo della partita tanto da mettere un break di 4-0 utile a pareggiare, meritatamente, i conti (17-17 al 35′). L’equilibrio tra le due contendenti dura sostanzialmente sino a metà tempo (23-23): i gol di Saitta, Moretti (rigore) e Mazza (23-26) danno il la al vantaggio dei lombardi che controllano l’incontro sino a chiuderlo definitivamente a 4′ dalla sirena con Mazza (27-31).

Queste le parole del neo coach Ilic: “Alcune cose mi sono piaciute, altre no come ad esempio i diversi errori commessi in attacco. Dobbiamo sfruttare al meglio le risorse a disposizione in maniera da ottenere risultati positivi”.