Pallanuoto Trieste sconfitta a Camogli. Brazzatti: “Troppo timorosi”

PNTRIESTE - LAVAGNA 11-5Quando vede il Rn Camogli, la Pallanuoto Trieste si scioglie. Gli alabardati infatti ritornano dalla trasferta in terra ligure, valida per la 4° giornata di andata del campionato di serie A2 maschile, con un bruciante 7-6 da smaltire. E con questa, sono 5 le sconfitte subite dalla Pallanuoto Trieste con il Camogli in 5 scontri diretti. Un dato statistico significativo, ma che non giustifica certo una battuta d’arresto che alla vigilia non era stata messa in preventivo.

Sotto il piano del gioco Aaron Giorgi e compagni non hanno sfigurato. Ma è mancata la necessaria determinazione nei frangenti decisivi del match. “Non possiamo essere contenti – spiega il d.s. della Pallanuoto Trieste Andrea Brazzatti – abbiamo sbagliato molto, dimostrando in alcune situazioni anche un po’ di paura. Eppure ci siamo trovati davanti una squadra con tanti giovani, che hanno giocato con la giusta sfrontatezza. Noi invece siamo stati timorosi. Una nota sulla conduzione arbitrale: troppo confusionaria, ha finito con condizionare la prestazione di entrambe le formazioni”.

Gara equilibrata fin dalle prime battute di gioco, il Camogli passa in vantaggio per primo con un gol di capitan Fondelli, ma la reazione della Pallanuoto Trieste è immediata e Petronio insacca l’1-1. Ci si attende la decisa accelerazione degli alabardati, che nel 2° periodo si portano avanti prima con Krizman (1-2) e poi con Ferreccio (2-3), ma in entrambi i casi ci pensa Beggiato a riportare i suoi in parità.

Il copione non cambia anche dopo il cambio di campo, in apertura di 3° periodo Giacomini finalizza dal palo una superiorità numerica per il 3-4, ma il solito Beggiato sfrutta un’espulsione per siglare in controfuga il 4-4. Petronio realizza il 4-5, poi proprio a 13” dalla fine del tempo arriva l’ennesimo aggancio dei liguri con Cocchiere, ancora una volta con l’uomo in più. La gara si decide in volata e in apertura di 4° periodo il Rn Camogli prova a scappare con i gol di Cocchiere e Fracas, entrambe in situazione di superiorità. Una mazzata per la Pallanuoto Trieste, che non sfrutta un paio di preziose occasioni per riportarsi sotto e solo a 60” dalla fine accorcia sul 7-6 con Covi. Nel finale ci sarebbe anche l’occasione per impattare, a 12” dalla sirena Trieste gestisce un possesso in superiorità numerica, ma l’attacco alabardato non riesce a costruire l’ultimo tiro. “Abbiamo avuto tante opportunità – afferma l’allenatore alabardato Ugo Marinelli – ma non siamo stati precisi. Per vincere partite come queste, bisogna essere bravi a sfruttare tutti gli episodi. E noi non ci siamo riusciti”.