Pallanuoto Trieste U17 sconfitta a Napoli, ma piovono le polemiche

Si chiude con tre sconfitte di misura su tre partite disputate l’avventura della Pallanuoto Trieste nel girone di semifinale nazionale Under 17 A di Napoli.

U17_9I giovani alabardati di Stefano Piccardo sono stati superati dai padroni di casa della Canottieri Napoli (10-9), dai liguri del Crocera (10-9) e dal Modugno (10-8). Ma non è certo il risultato sportivo a non aver soddisfatto lo staff tecnico della Pallanuoto Trieste. Di situazioni un po’ particolari nella due giorni di Napoli ne sono accadute parecchie.

“E’ un peccato – spiega l’allenatore del gruppo Under 17 A Stefano Piccardo – che una competizione così importante, il girone di semifinale del massimo torneo nazionale giovanile, si sia svolto in condizioni non adatte. E penso al segnapunti luminoso e al tabellone dei 30” praticamente invisibili causa il sole. Nella sostanza, abbiamo giocato le prime 2 partite senza mai vedere il tempo e quanti secondi mancavano alla fine delle azioni… Tutto questo nonostante l’ottima presenza di spirito degli organizzatori. Ma credo che un evento così atteso, dalle società e soprattutto dai giocatori, meriti qualcosa di meglio. Si parla tanto di sviluppo e crescita della nostra splendida disciplina, poi facciamo giocare i nostri talenti senza farli vedere il tempo sul cronometro…”. All’allenatorte della Pallanuoto Trieste non è andato giù nemmeno l’arbitraggio delle prime due partite, che con due sconfitte di misura hanno sancito l’eliminazione della compagine giuliana: “Ci hanno fischiato 30 espulsioni e 3 rigori contro, mi sembra davvero troppo, considerato che nell’altra sfida il metro arbitrale era completamente diverso e più omogeneo. E anche questo ci dispice, ci siamo preparati tanto per questo appuntamento, poi ci fischiano di tutto e di più, e ci resta soltanto tanta amarezza”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il direttore sportivo Andrea Brazzatti. “Avevamo chiesto di organizzarle anche noi queste semifinali – spiega il dirigente alabardato – ma ci siamo recati di buon grado a Napoli. Però come è possibile far giocare quattro squadre in quelle condizioni? Abbiamo investito fior di quattrini nel nostro progetto e nel nostro settore giovanile, poi ci ritroviamo a fare i conti anche con una conduzione arbitrale non all’altezza, e questo francamente non ci rende per nulla contenti. La Pallanuoto Trieste merita più rispetto”.

Tornando alla waterpolo giocata, Piccardo è comunque piuttosto soddisfatto delle prestazioni dei suoi ragazzi. “Siamo arrivati al girone di semifinale con più di qualche problema, senza il nostro centroboa Cernivc fuori per infortunio e con Podgornik che ha giocato con una microfrattura alla costola. Ma per il nostro gruppo si è trattato di un’esperienza importante per il futuro, abbiamo una squadra che punta soprattutto sugli atleti nati nel 2000 e anni seguenti, potremo fare molto bene già a partire dalla prossima stagione”.