Rugby come scuola di vita al Panathlon Club Trieste

La Conviviale con il rugby era stata prevista già in occasione della promozione della Venjulia al campionato di serie B nel giugno del 2018, quando il Presidente Andrea Ceccotti aveva fatto le congratulazioni al Presidente Boz. Alla fine si è giunti per vari e reciproci impegni al settembre del 2019.

Qui di seguito la sintesi degli interventi.

La Venjulia Rugby Trieste nasce nel 2010 e nel 2008 disputa il suo primo campionato di serie C.

La prima squadra giocherà anche nella prossima stagione in serie C1 dopo l’amara retrocessione dalla B maturata nella scorsa stagione, categoria che era assente da Trieste da oltre 40 anni.

Il Venjulia si impegna a diffondere i valori dello sport della palla ovale dai giovanissimi fino agli “OLD”, raccogliendo oltre 350 atleti.

Oltre alla Prima le altre compagini maschili della Venjulia sono l’Under 18, l’Under 16, l’Under 14 e il mini rugby (Under6, Under8, Under10, Under12).

Completano i quadri societari la squadra femminile con una squadra seniores che parteciperà alla Coppa Italia Femminile Seven e l’Old Rugby con atleti per i quali contano in primis la partecipazione e il piacere di incontrarsi con vecchi e nuovi amici.

La Venjulia è impegnata anche nel sociale con varie iniziative (Donatori Sangue, il Movember, Gioca estate con le stelle, il Rugby in ospedale).

Si è dotata di un CODICE ETICO che è la carta dei valori in cui tutti i componenti credono e delle regole che si sono dati per una convivenza felice nel rispetto dello spirito dello sport che amano. Valori e regole quindi condivisi da giocatori, dallo staff, dai genitori e da tutti gli appassionati che frequentano la Società.

La Venjulia ha anche un Codice di Comportamento generale che recita:

“Il Venjulia Rugby Trieste vuole essere scuola di sport e di vita, con lo scopo di educare e formare i ragazzi con lo spirito e i valori del rugby che sono: Lealtà, Rispetto delle regole e degli avversari, Correttezza, Coraggio.”

Il Presidente Maurizio Boz ha parlato principalmente delle formazioni maschili e del settore giovanile della Società e del grande impegno della Società nel sociale, degli sponsor che supportano l’attività e dell’impianto di gioco.

Daniela Zaccaria ha     parlato del Rugby femminile e della difficoltà del reperimento di atlete per il settore giovanile visti i preconcetti da parte dei genitori a far praticare il rugby alla figlie femmine.

Con Maurizio Buzzan si è trattato in particolare il tema del minirugby.

Sport declinato per i bambini che serve a fargli conoscere la disciplina e i valori del rugby. Per questo è anche detto “rugby propaganda” e “rugby educativo” non solo per i bambini ma anche per i loro genitori.

I valori principali del minirugby sono: Il lavoro di squadra. Il Rispetto. Il piacere. La disciplina. Lo Spirito Sportivo.

Infine Andrea Miccoli ha parlato dei rapporti con la scuola e della formazione e la cultura sportiva che la Società vuole trasmettere attraverso il rugby, sport che in generale ripone grande attenzione ai valori, al comportamento, alla solidarietà, all’’inclusione, alla correttezza, alla lealtà, al coraggio e al rispetto dell’avversario e dell’arbitro il cui operato non viene mai messo in discussione con proteste o discussioni di alcun tipo.