Rugby Udine, per la formazione cadetta salvezza sul filo di lana

Missione compiuta! La formazione cadetta della Rugby Udine Fvg, pur sul filo di lana, è riuscita a salvarsi e a mantenere la categoria. Anche nella prossima stagione, quindi, i giocatori di coach Matteo Pevere calcheranno i campi della C1.

Quest’anno è stata più dura del solito – esordisce il team manager, Luca Dianaanche perché quest’anno abbiamo collaborato di più con il First XV prestando diversi giocatori al First XV, un paio praticamente in pianta stabile. Comunque abbiamo portato a termine positivamente il campionato e, non ultimo, abbiamo assolto egregiamente a quello che è l’altro compito di questa squadra, cioè quello di essere un’anticamera ed una palestra per la serie A”.

Come detto – continua Diana –  la salvezza è arrivata proprio all’ultima giornata nella sfida diretta contro i ragazzi del Portogruaro, che alla fine del match, pur sconfitti (41 a 13 per i bianconeri ndr) e condannati alla retrocessione (insieme al Rugby Piave), hanno onorato fino in fondo il terzo tempo in club house”.

Dopo un primo tempo in assoluto equilibrio, chiuso in vantaggio con un risicato 15 a 13, nella ripresa i friulani si sono distesi, mettendo sul piatto il loro maggiore tasso tecnico e trovando una serie di marcature arrivate a conclusione di pregevoli azioni alla mano.

Termina quindi una stagione difficile, ma conclusa nel migliore dei modi. Un encomio particolare lo merita l’allenatore, Matteo Pevere (che è stato coadiuvato da Luca Vigna per il reparto degli avanti), che ha dimostrato ancora una volta grande senso di responsabilità, dedizione ed attaccamento al club. Per il prossimo anno pare intenzionato a prendersi un anno sabbatico, ma non è escluso un ripensamento. Nota di merito anche per i due “senatori”, la seconda linea Salvatore Mandalà, e l’ala Fabio Sinicco. Il primo pare intenzionato ad appendere le scarpe al chiodo, il secondo dovrà farlo giocoforza per sopraggiunti limiti d’età. Infine va sottolineato anche l’ingresso positivo nella rosa dei ragazzi della classe 1999, appena usciti dalla giovanile, che si sono subito integrati nel gruppo e nel gioco, dando un notevole contributo alla causa.