Rugby Udine, sconfitta con onore contro Paese

Perdere di un punto allo scoccare dell’80esimo non piace a nessuno. La Udine Fvg si mangia le mani, ma allo stesso tempo ritorna da Paese con la consapevolezza di una ormai conclamata competitività e – cosa non trascurabile – con due punti preziosi in più in saccoccia, frutto  del bonus difensivo e delle quattro mete segnate.

I bianconeri inaugurano il tabellino prima con un piazzato di Tarantola e poi con una meta di Zorzetto, smarcato al termine di una lunga azione multifase che sbilancia la difesa trevigiana. La replica del Paese arriva con una meta, frutto di un’indecisione del triangolo allargato bianconero su un calcetto maligno nelle retrovie. Poi è il capitano Picchietti, che duetta con Occhialini, rompe un paio di placcaggi e va a segnare, anche qui al termine di una serie interminabile di fasi. Il registro dei trevigiani è invece più monotono, ma redditizio: penaltouche, drive e meta. Infine, prima del riposo, è la seconda linea inglese, Gray, a violare ancora l’area dei padroni di casa e a chiudere la prima frazione 22 a 12 per i friulani.

Nella ripresa, con il vento contrario, tutto si complica. I trevigiani risalgono il campo con un sapiente gioco al piede. Udine segna di nuovo con Zorzetto, ancora ben imbeccato dai compagni, ma sul finale di gara arrivano altre due mete venete. L’ultima, beffarda, proprio all’80esimo sugli sviluppi di un’altra touche, seguita ad un calcio di punizione subito per un crollo in mischia chiusa. La successiva trasformazione segna il sorpasso ed il definitivo 30 a 29 per Paese.

Abbiamo onorato la partita – è il commento del coach bianconero, Andrea Sgorlonimpegnandoci al cento per cento e creando tante situazioni di vantaggio, che purtroppo abbiamo sfruttato poco. Dobbiamo curare di più certi dettagli, essere meno imprecisi, mantenere un livello di concentrazione alto per tutti gli ottanta minuti, anzi per tutta la settimana, come richiede la categoria nella quale giochiamo.