Running – Belluno-Feltre Run nel segno del Kenya

Foto Collet

La Belluno-Feltre Run torna dopo un’assenza di cinque anni (l’ultima edizione si era disputata nel 2016) e rinnova lo spettacolo che, per nove stagioni, l’aveva accreditata come una delle migliori gare italiane sulla distanza dei 30 km. La giornata, in Sinistra Piave, è grigia, ma per gran parte della mattinata gli ombrelli rimangono chiusi. E la festa non viene guastata. Edwin Kibet Kiptoo (Podistica Torino) è il primo a giungere sul traguardo a Feltre: il keniano, chiudendo in 1h05’43”, inaugura così l’albo d’oro della Mezza Maratona di Borgo Valbelluna, scattata alla 10.15 (un quarto d’ora dopo la 30 km) da Trichiana. Kiptoo (1h00’11” di record personale) onora il pronostico che lo vedeva favorito: fa gara in solitaria e alla fine precede nettamente Andrea Mason (Silca Ultralite, 1h08’25”) e l’atleta di casa Ruben Deola (Ana Atl. Feltre, 1h11’59”).

L’etiope Asmerawork Wolkeba (Podistica Torino) è la protagonista assoluta della gara femminile (1h20’04”), ma sul traguardo di via Campogiorgio è festa grande anche per la seconda classificata, Marina Giotto, 24 anni, di Mel, portacolori della società organizzatrice Gs La Piave 2000 che, alla seconda mezza maratona della carriera dopo l’esordio avvenuto in maggio a Trieste, si migliora di oltre tre minuti, chiudendo in 1h23’55”. Bronzo per un’altra bellunese, Martina Brustolon (Run&Fun Oltre Team) in 1h27’55”. Il team Associazione Bellunese Donatori Sangue (Massimiliano Fontanella, Patrick Da Rold, Samuel Mazzucco) vince la mezza maratona a staffetta, mentre al femminile si impone il “La Bionda e le More Team” (Federica Schievenin, Glenda Basei, Martina Festini).

Il Kenya celebra anche la vittoria di Eric Muthomi Riungu (Atl. Saluzzo) nella gara sui 30 km da Belluno a Feltre, attraversando anche i Comuni di Limana, Borgo Valbelluna e Cesiomaggiore. Riungu va subito in testa da solo e, strada facendo, aumenta il distacco sugli avversari: arriva al traguardo in 1h39’03”, tenendo a distanza l’azzurro della corsa in montagna, Nadir Cavagna (Atl. Valle Brembana), che fa gara in progressione e poco dopo il ventesimo chilometro raggiunge e supera l’idolo di casa, Said Boudalia (Atl. Trichiana), classe 1968, tre volte primo sul traguardo di Feltre (2011, 2012, 2014). Cavagna conclude la gara in 1h40’32”, 26 secondi meglio di Boudalia.

“Da un paio di stagioni privilegio pista e strada alla montagna: me ne sono accorto quando, nel finale, la strada ha iniziato a salire e sono andato un po’ in crisi. Sono comunque soddisfatto: sto preparando la maratona e le sensazioni sono state molto buone”, ha commentato Cavagna.

Nonostante l’assenza dell’atteso Ahmed El Mazoury, due terzi del podio parlano comunque italiano. La vicentina Anna Zilio (Team KM Sport) è la regina della gara femminile: completa la gara in 2h02’19”, giungendo quinta assoluta davanti a Francesca Battacchi (Acquadela Bologna, 2h05’56”) e Simonetta Selle (Dolomiti Belluno, 2h20’20”). Positivo il bilancio di Johnny Schievenin, punto di riferimento del comitato organizzatore: “L’importante era ripartire e l’abbiamo fatto alla grande, arrivando a circa 500 iscritti fra le due distanze individuali e la mezza maratona a staffetta. Siamo felici della grande partecipazione del territorio: ho visto tanta gente lungo il percorso, soprattutto nell’attraversamento dei paesi. Anche per loro la Belluno-Feltre Run è stata un lieto ritorno. E poi, come tecnico, non posso che sottolineare la bellissima prestazione di Marina Giotto. Visto il gran miglioramento, è un argento che vale oro”.