Running – Conto alla rovescia per la Staffetta Tre Rifugi

Il 22 agosto si avvicina e a Collina i preparativi per il ritorno della storica Staffetta Tre Rifugi entrano nella loro fase cruciale. L’obiettivo che si erano prefissi gli organizzatori era di garantire lo stesso spettacolo di sempre, nonostante il Covid, nonostante i segni lasciati da un inverno che da queste parti si è fatto sentire eccome, nonostante infine i lavori che riguardano il secondo dei tre rifugi attraversati, il Lambertenghi Romanin.

Partiamo da qui. È quasi all’ingresso del rifugio che storicamente primo e secondo frazionista si danno il cambio, segnando il passaggio tra la salita e l’attraversata. Passaggio emozionante e suggestivo, a un passo dal lago Volaja e all’ombra del Coglians. Passaggio che l’organizzazione è riuscita a fare in modo di mantenere, garanzia importante non solo per lo spettacolo ma anche per i rilevamenti cronometrici e il raffronto con i record già fissati.

C’era poi la questione sentieri: abbondante neve in quota, alberi caduti, smottamenti. Tutto è stato risolto dal notevole lavoro fatto in questi ultimi mesi e ora i sentieri sono ripristinati e percorribili nella loro interezza. Negli ultimi giorni si verificherà nuovamente la situazione sullo Spinotti, dove si raggiunge l’altitudine massima e dove sono ancora presenti dei nevai. Si tratta di passaggi già al momento transitabili ma sui quali a ridosso della gara verrà effettuato un ultimo intervento per mettere in totale sicurezza la corsa dei “corridori del cielo” che il 22 agosto su quel single track si sfideranno.

E’ stato intanto nominato da parte del comitato organizzatore il covid manager Luca Caneva, figura richiesta dal protocollo della Fisky (Federazione Italiana Skyrunning) nel cui circuito la gara è inserita. È a questo insieme di regole, aggiornato dalla Federazione lo scorso 13 luglio, che si farà riferimento per lo svolgimento in sicurezza della manifestazione.

In somma sintesi, al momento della consegna dei pettorali ogni atleta dovrà presentare la propria Certificazione Verde Covid19 o in alternativa la scheda anamnestica con la quale certificare che, in assenza di vaccinazione, è stato eseguito un test PCR Covid 19 nelle precedenti 72 ore. Necessaria anche come gli scorsi anni la certificazione di idoneità sportiva.

Relativamente alla partecipazione di staffette anche dall’estero, si saprà di più nei prossimi giorni, in base all’evoluzione della situazione pandemica e normativa. L’organizzazione continuerà intanto a lavorare per garantire l’alto livello agonistico di sempre e la possibilità per tutti di gareggiare e divertirsi in sicurezza in quella che è da ben oltre mezzo secolo una festa della corsa in montagna.