Running – Melly e Scarpini vincono la Mezza di Treviso

Il keniano e l’ex judoka. Un’accoppiata inedita per la sesta edizione della Mezza di Treviso, che questa mattina si è confermata tra gli appuntamenti di maggior richiamo dell’autunno podistico, coinvolgendo circa 2.100 atleti sulla classica distanza dei 21,097 chilometri.

Joel Kipkenei Melly ha fatto gara a sé sin dai primi chilometri. Assente il connazionale Henry Kimani Mukuria, fermato in Kenya da problemi di visto, Melly non ha trovato ostacoli sulla strada della vittoria, andando a succedere al veneziano Luca Solone nell’albo d’oro della gara organizzata dall’ex azzurro Salvatore Bettiol. Melly è giunto sul traguardo in 1h05’07”, precedendo nettamente l’udinese Francesco Nadalutti (Sportiamo/1h10’43”) e il veneziano Matteo Penazzato (Atl. Riviera del Brenta/1h11’05”). “Ringrazio Matteo che ha fatto il ritmo per gran parte della gara, poi al 16° chilometro ha avuto un malessere e ha dovuto rallentare – ha detto Nadalutti -. Io arrivo dalla pista, ho vinto l’argento tra i quarantenni nei 1500 metri ai Campionati Europei master di Jesolo. La mezza maratona c’entra poco, il risultato è una sorpresa anche per me. Il percorso? Bellissimo”.

Beatrice Scarpini, trevigiana di Preganziol, regina della gara femminile, ha corso la prima mezza maratona della sua vita lo scorso anno proprio a Treviso. Giunse quinta in 1h28’44”. La stoffa, evidentemente, c’è. E 12 mesi dopo, passando anche per il quarto posto della Run Tune Up di Bologna all’inizio di settembre (1h27’52”), Beatrice è scesa a 1h22’03”. A 22 anni, dopo un passato di buon livello nel judo, è una prestazione che colpisce. “Corro da un anno e mezzo, mi allena Salvatore Bettiol – ha detto la Scarpini, che veste i colori biancoverdi del Montello Runners Club, società organizzatrice della Mezza di Treviso e di cui l’ex maratoneta azzurro è anche il presidente -. Il judo mi ha trasmesso costanza e determinazione: la capacità di fissare un obiettivo e fare di tutto per raggiungerlo. Dove voglio arrivare? A questo punto mi piacerebbe scendere sotto l’1h20’. Un sogno”. Intanto è la prima trevigiana in assoluto, considerando anche la gara maschile, a trionfare nella mezza maratona del capoluogo. Una soddisfazione doppia. Alle sue spalle, Marta Fabris (Team Km Sport/1h23’00”) ed Erika Michielan (Amatori Atl. Chirignago/1h24’43”).

In gara anche il sindaco di Treviso, Mario Conte, giunto al traguardo appena oltre le 2 ore, spingendo la carrozzina di un disabile. Festa pure per Silvia Furlani, la podista udinese malata di sclerosi multipla, partita alle 5 del mattino e arrivata in viale d’Alviano in meno 6 ore, accompagnata da due “angeli custodi” trevigiani, Eddy Valeri e Roberta Mattiuzzo. Il campionato triveneto dei commercialisti ha incoronato Filippo Dabalà (Running Team Mestre/1h21’21”) e, al femminile, Nicoletta Gallina (Atl. Montebelluna/1h50’16”).

Il veneziano Matteo Finco (36’36”), buon triatleta, e la trevigiana Stefania Bonatto (43’06”) sono stati i più veloci nella 10K, la prova a carattere non competitivo che, scattata venti minuti prima della mezza maratona, ha coinvolto oltre 800 atleti, tra i quali l’ex cestista Riccardo Pittis (1h13’21”). La Mezza di Treviso tornerà l’11 ottobre 2020. Nei giorni scorsi è stata inviata in Federazione la candidatura per il campionato italiano del 2020. Ora c’è un sogno tricolore da inseguire.