“Sasko” Ferluga: “Stregato dal baseball nel lontano 1946”

Il grande "Sasko" Felluga
Il grande “Sasko” Ferluga

Il secondo appuntamento con le interviste ai protagonisti del Campionato Amatoriale di Softball ci permette di ascoltare le parole di un vero decano del batti e corri regionale: Alessandro “Sasko” Ferluga, vincitore del premio “Roberto Medelin” riservato a chi meglio ha saputo interpretare lo spirito amatoriale del torneo 2012.

– Quando ha cominciato a frequentare il mondo del baseball e del softball?

“Il primo contatto con il baseball risale al 1946. Avevo sei anni ed ad Opicina c’erano tre caserme di soldati americani e così anche noi ragazzi del triestino abbiamo cominciato ad andare in giro con una pallina, un guantone ed una mazza. Per quanto riguarda il softball invece il mio avvicinamento a questo sport è di data un po’ più recente. Infatti ho iniziato a giocarci partecipando a tornei come quello del “Porco” e poi, anno dopo anno, si è andata a costituire la squadra con cui gioco (Scanty Nay Trieste, ndr) che si è poi iscritta a questo bellissimo Campionato Amatoriale”.

– In che ruolo giocava a Baseball e in che ruolo gioca ora a Softball?

“Nel baseball ho iniziato a giocare in terza base e poi mi sono spostato all’esterno sinistro mentre nel softball gioco in prima base ed ogni tanto mi cimento in pedana di lancio”.

– Cosa le hanno portato il baseball ed il softball nella sua vita?

“Chi gioca a baseball o a softball firma un contratto a vita con questi sport perché chi li pratica li ama troppo per poterli lasciare. E poi sono sport che si possono praticare anche in età avanzata e questo è certamente un aspetto positivo”.

– Quale è il momento più bello di una partita?

“Ovviamente il momento più bello è quando si vedono i risultati del lavoro di squadra e si riesce a vincere. Va comunque detto che la cosa più importante è giocare, perché è giocando che si riescono a fare delle belle cose!”

– Cosa pensa del premio che ha ricevuto per la stagione 2012?

“Non mi aspettavo di riceverlo perché nella mia vita sportiva non ho mai ricevuto dei riconoscimenti anche se ho ricoperto tutti i ruoli, giocatore, Presidente di Società (l’Alpina Trieste), dirigente ecc. Io di non amo molto i premi ma devo dire che questo riconoscimento mi ha molto emozionato”.

– Pronto a ripartire?

“Pronto, io fin che posso andare avanti vado”.