Scatta domani la 7^ edizione del Memorial Battimelli

Dopo l’affollata passerella di presentazione andata in scena nella prestigiosa cornice del Caffè degli Specchi in piazza dell’Unità d’Italia, onorata dalla presenza del vecchio amico Nino Benvenuti (Premio Enzo Battimelli 2018), il ‘7° Memorial Enzo Battimelli’ ha finalmente iniziato il conto alla rovescia prima di entrare nel vivo dei sui appuntamenti agonistici.

Tre le giornate organizzate dall’A.S.D. Club Sportivo Trieste Pugilato, tutte caratterizzate da numerosi eventi sportivi, prestigiosi protagonisti, simpatici amarcord, fasi educative e numeri da record per una kermesse che riporta la boxe di alto livello al Palasport ‘Giorgio Calza’ di Chiarbola, grazie anche alla confermata collaborazione tra il sodalizio organizzatore, CONI, FPI, Turismo FVG, Regione Friuli Venezia Giulia e Comune di Trieste.

Il primo appuntamento, come tutti gli altri a ingresso gratuito, è fissato per le ore 18.00 di venerdì 5 su un ring che regalerà agonismo, emozioni e spettacolo per ben tre giorni consecutivi. Alla giornata d’esordio faranno seguito quelle di sabato 6 e domenica 7 ottobre.

Ospite d’onore, oltre a numerosi atleti del passato, il campione iridato e argento olimpico Francesco Damiani, oggi tecnico azzurro. Argento a Monaco di Baviera 1982 (sconfiggendo il grande Teòfilo Stevenson, quattro volte campione olimpico e fino ad allora imbattuto) e a Los Angeles 1984, oro a Tampere 1981 e Varna 1983, il gigante buono dei guantoni tricolori è stato l’unico pugile italiano insieme a Primo Carnera a raggiungere il tetto del mondo nei Massimi tra i professionisti. Ad accoglierlo per una simpatica rimpatriata, il beniamino di casa Biagio Chianese (a sua volta bronzo iridato e continentale, nonché pluricampione italiano dei Supermassimi), che più di una volta aveva affrontato Damiani sul ring in occasione di confronti sempre equilibrati, spettacolari e corretti. “Uno degli avversari più completi e generosi che io abbia mai affrontato – così Damiani descrive Chianese – È stato un vero peccato che, essendo connazionali, ci togliessimo spazio a vicenda a livello internazionale. Anche Biagio era molto stimato da Stevenson, affrontato con grande personalità e coraggio”.

In programma nella mattinata di domenica 7 ottobre anche lo svolgimento del ‘Criterium Giovanile’, caratterizzato da prove di coordinazione motoria, azioni di sparring e prove di vario tipo (tutto in totale sicurezza e senza alcun contatto).

Riflettori doverosamente puntati anche sulla parentesi espressamente dedicata al progetto ‘# Metti KO il Femminicidio con più sicurezza senza usare la violenza’ che vede l’A.S.D. Club Sportivo Trieste Pugilato affiancata dall’Associazione Educaforum. Dott.ssa Cristina Caparesi, psicologa e pedagogista (consulente e presidente di EDUCAFORUM APS): “La violenza di genere comprende atteggiamenti intimidatori, minacciosi, vessatori e denigratori, tattiche di isolamento per condurre la donna a uno stato di sottomissione per la perdita della propria autostima . L’azione dell’aggressore è stata anche definita una forma di ‘lavaggio del cervello’, perché la donna viene convinta del suo stato di inferiorità e di depotenziamento che la rende incapace di accorgersi o di reagire alla strategia messa in atto nei suoi confronti. La violenza di genere si caratterizza per maltrattamenti di tipo psicologico che, in modo subdolo, mirano alla conservazione del potere e all’esercizio del controllo da parte del soggetto autore, che sappiamo userà qualunque mezzo per arrivare ai suoi obiettivi. Nelle sue forme tipiche si manifesta attraverso i maltrattamenti psicologici, fisici, economici e sessuali. La donna vede ridursi a poco a poco la sua resistenza e le sue capacità di opposizione, il suo senso critico e un pensiero autonomo su sè stessa e la sua realtà, arrivando a pensare come il suo aggressore, convincendosi di meritare tutto quello che le succede. La sua condizione ultima è stata spesso definita ‘una tela di un ragno’. Per uscire da questa condizione non è sufficiente la buona volontà, ma occorre una strategia che offra alla donna delle risorse psicologiche e materiali e, quando necessario, anche un luogo sicuro in cui ricominciare a vivere”.

Bolognese, classe 1942, trapiantato a Trieste fin da bimbo, il maestro Enzo Battimelli seppe unire l’attività di commerciante a quella di tecnico di pugilato, dopo buone esperienze sul ring da dilettante, fondando lui stesso nel 1975 la società ancora viva e attiva, sotto la presidenza del figlio Paolo. Poche parole, ma tanto rigore e impegno per il ‘maestro Enzo’ che pretendeva dai suoi allievi soprattutto cuore, tecnica e tenacia. “Un carissimo amico insieme al quale ho vissuto momenti importanti della gloriosa storia del pugilato triestino – così lo ha descritto il grande Nino Benvenuti – Ma deve essere ricordato soprattutto come ottimo istruttore, capace di forgiare atleti di alto livello – ricordiamo su tutti il possente pluricampione tricolore e bronzo mondiale Biagio Chianese, nonché l’iridato WBA e pluricampione europeo tra i professionisti Stefano Zoff e naturalmente Nevio Carbi, oggi primo maestro del sodalizio giuliano, ma anche Augusto Sparano e Francesco Foti – nonché di trasmettere a decine di ragazzi di svariate generazioni quei valori di coraggio, impegno e lealtà che lo hanno sempre contraddistinto. Un uomo rimasto nei cuori di tutti coloro che lo hanno conosciuto”.