Scherma – Cinque medaglie e tre pass agli Italiani per lo Scherma Pordenone

Ritorno in pedana per gli schermidori del Friuli-Venezia Giulia che, riprendono le attività dopo più di un anno senza gare ufficiali. Nel fine settimana fra sabato 20 e domenica 21 marzo si è infatti svolta a Pordenone, la prova regionale di qualificazione ai Campionati Italiani Cadetti e Giovani per fioretto e spada, in cui il Club Scherma Pordenone Libertas ottiene due medaglie d’oro e tre di bronzo, accompagnate dalle conseguenti qualificazioni per il tricolore.

Hanno dunque staccato il pass per le Nazionali Marco Pellis, sul gradino più alto del podio sia in fioretto che spada Giovani, ed Emma Emy Attruia, terza nella spada femminile Giovani. Non passa, ma ottiene comunque il terzo posto per il fioretto Giovani, il promettente Alberto Burigana, che riesce a bissare il risultato anche nella categoria fioretto Cadetti.

Nella spada femminile Giovani, dietro ad Emma Emy Attruia, ottima la prestazione Chiara Trevisan attestata al quinto posto. Poco più indietro Audrey ToffoloValeria GalloChiara Daniel e Caterina Fratta.

Per quanto riguarda invece la stessa specialità, per il fiocco azzurro, notevoli anche le gare di Giacomo Bacchiega, quarto dopo i gironi, nono al termine della gara; seguito al decimo posto da Tommaso Manzon. Bravi anche Ernesto Fadel e Giovanni Marziani.

Nella categoria Spada Cadetti Tommaso Manzon, primo dopo la fase dei gironi entra negli ottavi come il compagno di squadra Giacomo Bacchiega. Buone le prove di Giovanni Marziani e Lorenzo Neri.

Nella Spada femminile Cadetti, gli ottavi di finale trovano in pedana Caterina FrattaValeria Gallo e Chiara Trevisan; in nona posizione Chiara Daniel.

Al di là dei risultati sportivi, comunque notevoli, bisogna notare che la vera vittoria è stata proprio quella di ricominciare a gareggiare. Gli atleti hanno nuovamente saggiato il sapore della sfida, la felicità dell’assalto vinto e l’amarezza per quello perso. È stato posto un punto fermo da cui ripartire fiduciosi, perché in questo momento i ragazzi – non solo gli atleti – hanno bisogno di sentire un po’ di normalità, anche se costretti a rispettare un protocollo di gara rigidissimo.  Per gli atleti regionali, anche se appartenenti a squadre diverse, è stato bello rivedersi perché comunque sono rivali in pedana ma amici al di fuori.