Scherma – Navarria, bronzo olimpico nella prova a squadre

Foto Bizzi

“Sono felice, questa medaglia la volevo e finalmente è mia e delle mie compagnie di squadra; dopo 25 anni l’Italia della spada femminile c’è!”. Così Mara Navarria al termine dello spareggio per il terzo posto contro la Cina che ha portato l’Italia della spada femminile a squadre sul podio Olimpico per la prima volta da Atlanta 1996, quando le azzurre furono d’argento. A condividere la gioia dell’atleta friulana ci sono Rossella Fiamingo, Alberta Santuccio e Federica Isola, cui è spettato il compito di chiudere il match per il bronzo contro la Cina, terminato con la vittoria azzurra per 23-21. L’oro è andato all’Estonia che ha superato la Corea del Sud con il punteggio di 36-32.

La gara di Mara e compagne era iniziata nella notte italiana con il quarto di finale contro la Russia (qui nella versione senza bandiera e con la dicitura Comitato Olimpico Russo a causa dello scandalo doping esploso lo scorso anno). Un match nel quale l’ingresso nella terza frazione dell’atleta di Carlino ha permesso alle azzurre di passare in vantaggio, poi mantenuto con sicurezza fino al termine: 33-31 il punteggio finale.
La semifinale ha visto l’Italia contrapposta all’Estonia di Katrina Lehis, bronzo nell’individuale, che sabato aveva eliminato prima Mara Navarria e poi Rossella Fiamingo. Anche nella prova a squadre le baltiche hanno condotto l’incontro dall’inizio alla fine, guadagnandosi meritatamente in pedana il diritto di combattere per l’oro. 42-34 il risultato al termine delle 9 frazioni.

Emozionante la finale per il bronzo contro la Cina priva della campionessa olimpica Sun Yiwen, infortunatasi nel match di semifinale contro la Corea del Sud. Inizio equilibrato del match, poi Rossella Fiamingo e Mara Navarria hanno firmato un parziale di 9-1 che ha portato l’Italia a condurre per 15-8. La Cina ha accorciato e la friulana ha allungato di nuovo fino al 19-13. Nell’ultima frazione Federica Isola è riuscita a contenere il ritorno di Zhu Mingye che si è avvicinata fino al 22-21, prima di essere costretta a un timeout medico a 8 secondi dal termine. Alla ripresa dell’incontro la 21enne di Vercelli ha piazzato la zampata decisiva per il 23-21 finale. Nella finale per il bronzo Mara Navarria ha messo a segno 12 delle 23 stoccate italiane, subendone solo 6.

“La mia medaglia – racconta un’emozionata Mara Navarria – è dedicata ad Andrea, mio marito e preparatore fisico. Senza di lui non sarei qui. Ai miei Maestri Roberto Cirillo, Oleg Pouzanov e Dario Codarin va la mia gratitudine per tutto il lavoro sulla tecnica, e a Alessandro Vergendo e Rosarita Gagliardi per il grande lavoro fatto su mente e respirazione. Un pensiero speciale a Enrico, mio fratello, presenza ferma e costante in fondo alla pedana. Grazie all’Esercito, fondamentale per lo sviluppo della mia carriera!”

La scherma del Friuli Venezia Giulia sarà ancora protagonista a Tokyo sabato quando la sciabolatrice di Malisana, Michela Battiston, sarà al via della gara a squadre.