Sci – Martina Di Centa all’esordio olimpico

La figlia d’arte carnica sarà impegnata alle Olimpiadi di Pechino nelle gare di skiathlon e 10 chilometri a tecnica classica, con tante speranze in valigia

L’esordio olimpico è alle porte per Martina Di Centa, che domenica prossima, 30 gennaio, partirà per Pechino con la comitiva azzurra e con in calendario, per ora, la gara di skiathlon, il 5 febbraio alle 8,45 ora italiana, e la 10 chilometri a tecnica classica, il 10 alle 8 italiane. Infervorata nei preparativi (“È la prima volta che viaggio così lontano – dice – e ho dovuto fare il passaporto, che non avevo”), la fondista di Paluzza, classe 2000, parla di sorpresa a metà nell’apprendere la sua convocazione fra i magnifici nove friulani e friulane che parteciperanno alla manifestazione a cinque cerchi cinese: “A inizio stagione avevo faticato – ammette – ma evidentemente ho convinto poi con un buon Tour de ski conclusivo. Partecipare alle Olimpiadi per ogni atleta è un evento unico e io, inutile dirlo, m’impegnerò al massimo per ottenere un buon risultato. E da questa trasferta nel lontano Oriente mi aspetto anche di conoscere tante cose nuove in una realtà così diversa dalla nostra”.

FIGLIA D’ARTE
Che anche nel suo caso il dna assuma un valore importante Martina lo ammette, sottolineando comunque che per emergere non basti poi il nome (papà Giorgio trionfò a Torino nella 50 chilometri nel 2006 e l’altrettanto pluridecorata zia Manuela è ancora ricordata come “regina di Lillehammer”), ma ci vogliano anche o soprattutto altre componenti: “Il talento naturale è importante ma bisogna coltivarlo con le motivazioni, l’impegno e la costanza. Papà e zia mi sono spesso d’aiuto con buoni consigli, ma senza essere invadenti e anche grazie a questo posso svolgere la mia attività professionistica in tutta serenità, conferitami anche dall’appartenenza al Gruppo sportivo dei Carabinieri, di cui ha fatto parte anche mio padre. Ottenuto il diploma al liceo linguistico di Tolmezzo, l’idea dell’università l’ho messa per ora da parte per dedicarmi a tempo pieno allo sci. In futuro vedremo”. Cresciuta nella “Aldo Moro” di Paluzza, Martina ha cominciato a credere fermamente nelle proprie possibilità non molto tempo addietro: “Il primo campionato vinto, nella categoria Under 18, quando mi allenavo con il Gruppo sportivo dei Carabinieri senza ancora esservi tesserata, mi ha appunto portata a pensare che ne valesse la pena e ho continuato, non senza impegno e sacrifici, su questa strada. Il mio punto di forza è la resistenza, mentre penso di dovermi ancora migliorare nella velocità”. “La stagione dello sci si conclude a marzo – aggiunge la “millennial” carnica – , poi per un mese si riposa per riprendere quindi la stagione a maggio, con i vari raduni itineranti con la nazionale. Ma al “dopo Pechino” non voglio pensare. Il sogno olimpico si sta avverando e sono concentrata al massimo per concretizzarlo nel migliore dei modi”.

Edi Fabris