Sgorlon: “Ora riusciamo ad esprimere un rugby efficace”

Roma non è stata costruita in un giorno. Una massima che ben si addice anche al mondo dello sport. Le grandi squadre, o quantomeno i gruppi che sanno portare a termine i propri obiettivi con successo sono di solito il frutto di elaborate alchimie, di “ricette” che si concretizzano nel tempo, creando un ambiente di lavoro motivante, uno spogliatoio coeso, un piano di gioco condiviso.

La Rugby Udine Fvg veniva da un’annata sportiva demoralizzante sotto il profilo dei risultati del campo. La società, approfittando del fatto che la serie A nella stagione 2017-’18 sarebbe stata senza retrocessioni per la riforma dei campionati, aveva profuso tutto l’impegno e le risorse nella nascita della nuova Cittadella del Rugby di viale XXV Aprile, che oggi con l’imminente inaugurazione del secondo campo sta correndo spedita verso il totale completamento. A giugno 2018 la dirigenza bianconera ha poi deciso di riportare il focus sul First XV, partendo dall’allenatore. E’ stato quindi ingaggiato un pezzo da novanta come Andrea “Ciro” Sgorlon, ex leggenda azzurra da giocatore e tecnico di assoluto valore con trascorsi in varie selezioni italiane ed in Celtic League.

Il lavoro di Sgorlon è iniziato già ai primi di luglio ed è stato certosino. Dapprima sono state sistemate le fasi statiche, in particolare la mischia chiusa, tallone d’Achille della passata stagione. Una volta sistemata la conquista, si è passati alla gestione del pallone. Un’incubazione lunga, che è durata per tutto il girone d’andata. L’anno solare si è quindi aperto con 4 risultati utili (3 vittorie ed un pareggio) su 5 (unica sconfitta, di misura, con la capolista Colorno), a dimostrazione del fatto che la strada imboccata sembra essere quella giusta. “Finalmente riusciamo ad esprimere un rugby efficace – spiega lo stesso Sgorlon – un gioco di movimento, bello ma anche efficace. A differenza di qualche mese fa quando facevamo molto volume, ma pochi punti, ora riusciamo anche ad essere concreti”.

Ora la serie A osserverà altri due turni di riposo (si ritorna in campo il 24 marzo, in casa contro Badia), prima di proporre gli ultimi 5 turni. “Questo campionato che procede a singhiozzo è un’arma a doppio taglio – continua Sgorlon – da una parte consente di recuperare i piccoli infortuni, dall’altra spezza il ritmo. In queste due settimane di stop cercheremo di ritrovare un po’ di freschezza atletica in vista del rush finale. Ognuno seguirà un lavoro personalizzato”.

Sono molti i giocatori che hanno compiuto un upgrade significativo in questi mesi, due nomi su tutti. “Stefano Dri è migliorato moltissimo in touche, soprattutto in difesa. Marco Boscain ha dimostrato di avere la consistenza giusta per la serie A. Idem per Marcello Bon (classe 1999 ndr), che però deve dare più continuità al lavoro”.

L’obiettivo da qui alla fine della stagione: “Pensiamo al da farsi partita per partita. E’ questo l’approccio che ci ha dato i migliori risultati. Certamente andremo in campo per fare punti con tutte le squadre, cercando di esprimere un gioco intelligente, duttile ed efficace”.  (Piergiorgio Grizzo)