Si scaldano i motori in vista del Rally della Marca

Alessandro Bosca, Roberto Aresca (Peugeot 207 S2000, #4) Eurospeed;Adesso tocca al Rally della Marca: venerdì 17 e sabato 18 giugno. Dopo Elba (Paolo Porro), 1000 Miglia (Luca Pedersoli) e Salento (Marco Signor), la corsa trevigiana n. 33 è pronta ad alzare il sipario a Valdobbiadene, capitale del Prosecco e dei brindisi alle bollicine per gli eroi del traverso.

Tre gare con tre diversi vincitori nella prima metà del Campionato Italiano Wrc, il Marca come incrocio di ruote che potrebbe accorciare le distanze. Ci spera Signor (22,5 punti), dominatore in Puglia dove ha sfruttato magistralmente il coefficiente maggiorato (1,5) dopo aver saltato l’Isola toscana e raccolto zero in Lombardia causa foratura, obbligato a vincere per rincorrere il battistrada Pedersoli (39, un quinto, un primo e un secondo posto finora) e il metronomo Tobia Cavallini (35, tre volte terzo).

Quanto a Porro (24), fulminante a Portoferraio e fulminato a Brescia, a Lecce ha sofferto altri guai meccanici finendo dietro al driver locale Francesco Rizzello. Pesano e peseranno nell’economia della serie i rivali occasionali sulla strada che porta allo scudetto tricolore, vista la regola che non li vuole “trasparenti” ai fini della classifica di ogni gara. Il Motor Group spera di offrire un’infornata di world rally car ai buongustai dello Zadraring e a quelli che seguiranno la corsa su Monte Cesen, Monte Tomba e Arfanta.

A prescindere dal “manico” al volante, le ex regine del mondiale danno spettacolo sempre, scudisciate di potenza su curve e tornanti. Peccato solo certificare che per la lotta scudetto quest’anno sono in quattro rispetto ai cinque pretendenti dello scorso anno, quando oltre a Signor e Porro c’erano in ballo Elwis Chentre, Alessandro Bosca e Manuel Sossella, campione 2015 che ha scoperto amaramente di non potersi rimettere in gioco causa carenza di budget.