Sterrantino: “Con i Tigers ottimi rapporti”

Andrea Sterrantino dei Panthers
Andrea Sterrantino dei Panthers

Per le interviste ai protagonisti del Campionato Amatoriale del Friuli Venezia Giulia incontriamo Andrea Sterrantino, dei Panthers di Cervignano del Friuli, che dopo una lunga carriera nel Baseball ha deciso di dedicarsi al Softball.

– Andrea, per quei pochi che non ti conoscono, raccontaci un po’ la tua carriera nel mondo del batti e corri..

“Ho iniziato a giocare a 13 anni nel Cervignano del Friuli dove ho disputato tutta la mia carriera di atleta fra la serie C1 e la C2. Chiusa la parentesi da giocatore ho intrapreso la carriera di allenatore a Staranzano allenando la locale squadra di serie B. Poi, un po’ per il lavoro ed un po’ per il fatto che gestire una squadra di serie B di baseball è molto impegnativo, sono passato al softball amatoriale dove posso giocare, divertirmi ed allo stesso tempo dare una mano all’organizzazione cervignanese. E devo dire che sono molto soddisfatto della mia scelta di passare alla “palla soffice”.

– Sei alla seconda esperienza nel mondo amatoriale. Lo scorso anno avete disputato un’ottima stagione arrivando nei primi quattro ma quest’anno state facendo ancora meglio visto che siete imbattuti dopo le prime sei gare disputate..

“Si, indubbiamente siamo partiti molto bene ma la vera nota positiva è dettata dal fatto che c’è molto entusiasmo all’interno della squadra e si sta avvicinando sempre più gente al nostro movimento. L’anno scorso arrivavamo contati alle gare ed invece quest’anno siamo sempre in almeno 15 giocatori ed agli allenamenti riusciamo a provare il diamante completo con tanto di corridori, cose queste che si fa fatica a trovare anche in categoria. Voglio approfittare anche per dire che non è assolutamente vero quello che qualcuno dice sul softball amatoriale: non portiamo via gente alla categoria ma, anzi, portiamo vicino al nostro mondo qualche persona in più ed è essenziale avvicinare persone ai campi di gioco perché così chi viene si interessa e poi porta i propri figli, gli amici ecc.”

– Che tipo di rapporto avete instaurato con i Tigers di Cervignano?

“Direi che è un ottimo rapporto perché ognuno rispetta gli spazi ed i tempi degli altri. Ovviamente occorre adattarsi un po’ perché il campo è uno e le attività sono molte ma non ci sono problemi visto anche il fatto che non siamo trattati come “subalterni” in quanto amatori bensì ci viene riconosciuta parità di trattamento nella gestione delle nostre attività”.

– Con gli amatori avete riproposto il nome storico dei Panthers. Una scelta felice questa?

“Certamente si. In squadra siamo in pochi ad aver vissuto l’esperienza della ”scissione” fra Panthers e Tigers (per fortuna ormai quell’esperienza fa parte del passato ed è stata superata) ma per quei pochi è motivo d’orgoglio vedere il senso di appartenenza al nome Panthers sviluppato da tutti i componenti della squadra”.

– I Tigers sono una delle società più attive nel panorama regionale. Cosa hanno portato in più gli amatori?

“Come ho già detto gli amatori hanno portato gente in più sul campo ed anche attenzione al movimento cervignanese. Basta andare in campo la domenica per vedere che sugli spalti ci sono più persone e questo è il chiaro segnale che la strada intrapresa è quella giusta. Ma gli amatori non hanno portato gente in più solo a Cervignano, hanno portato più gente su tutti i campi e soprattutto sta accadendo quello che prima succedeva quasi solo a Ronchi dei Legionari: alle gare ora va gente più competente e che sa apprezzare e godere di più il baseball ed il softball. Questo aspetto è molto positivo anche perché dà ancora più risalto ad un movimento regionale che negli ultimi anni sta esprimendo un ottimo livello di gioco”.

– Con voi giocano anche persone alla prima esperienza sui campi..

“Verissimo, con noi giocano persone che hanno intrapreso questa attività solo poche settimane fa e che giocano con una grinta ed un entusiasmo incredibili. Prima non riuscivano a prendere una pallina ora invece stanno facendo grandissime cose. E poi gente porta gente. Una delle nostre ragazze ha portato due persone in campo che probabilmente proveranno a giocare a softball. Questo è il senso della nostra attività e questo è il motivo per cui chi accusa il movimento amatoriale di togliere risorse alla categoria dice una cosa non vera.

– E’ un piacere vedere intatto il tuo entusiasmo nonostante i tanti anni trascorsi in campo..

“Ventiquattro anni non si cancellano in un attimo e poi la nostra è una malattia per cui non esiste cura!”