Tea Ugrin: “Un sogno chiamato Rio”

Il giovane talento giuliano, Tea Ugrin
Il giovane talento giuliano, Tea Ugrin

Un nuovo talento della ginnastica artistica sta emergendo a suon di risultati nel panorama nazionale e internazionale della disciplina. Ha solo 14 anni Tea Ugrin, scriccioletto biondo di Trieste appartenente alla società triestina Artistica ’81, abituata a formare campionesse, atlete e tecnici in maglia azzurra per anni, ai vertici di competizioni europee e  mondiali,

Qualche settimana fa la nuova stellina della storica società di San Giacomo è stata premiata dall’Ussi con lo Juventussi, il prestigioso riconoscimento per i migliori  sportivi regionali emergenti. Ha iniziato a praticare ginnastica a livello agonistico nel 2007 ma il 2012 è stato l’anno della sua consacrazione. Vanta già numerosi trofei conquistati e lo scorso anno  si è affermata come una delle  migliori ginnaste juniores di tutta Italia.

Una vera soddisfazione per la biondissima sportiva che lo scorso anno ha partecipato ad alcuni appuntamenti internazionali e ha debuttato nella sua prima gara dell’anno del campionato di serie A1 insieme alle sue compagne di squadra Francesca Benolli, Federica Macrì, Anita Rupini e Maria Camilla Sai, con i tecnici Diego Pecar e Teresa Macrì: «La stagione 2011-12 è stata straordinaria: mi ha portato a risultati inaspettati come la mia prima serie A a squadre, la convocazione con la Nazionale Italiana e gli Europei a Bruxelles. Sono molto felice ed orgogliosa anche se ricordo la paura prima delle gare internazionali in Belgio».

Studia con profitto al primo anno  del Liceo delle Scienze Umane nel capoluogo giuliano. La sua vita è scandita da scuola e allenamenti, impegni duri che riesce a giostrare bene: «Mi alleno tre volte alla settimana il pomeriggio ma a volte anche la mattina sfruttando dei permessi speciali che la scuola mi fornisce. I professori sono abbastanza collaborativi e mi vengono incontro non interrogandomi nei giorni che seguono una gara».

Nel 2009 è esploso tutto il suo entusiasmo e la passione per la disciplina, conquistando quattro medaglie d’oro tra campionati regionali, interregionali e nazionali. Nel 2010 il  suo palmares si è arricchito, con tre ori e un argento. La ragazza si cimenta in tutti i quattro attrezzi ma la trave è  il suo forte: «Sulla trave sono necessari equilibrio e concentrazione. Per ottenere buoni risultati non devi pensare di essere sospesa a un metro da terra in dieci centimetri di spazio. In gara ci sono sempre l’emozione e la paura di sbagliare ma quando tutto va bene e non si commettono errori, la felicità mi ripaga dei sacrifici e delle ore di allenamento».

Un esempio da seguire per rincorrere un futuro vincente? «Mi piace molto Vanessa Ferrari che, nonostante abbia vinto i mondiali non si è mai montata la testa». I suoi prossimi impegni saranno di grande risonanza a partire dai Giochi del Mediterraneo. «La ginnastica significa passione e sacrificio. Vorrei sognare in grande e perché no, mi immagino alle Olimpiadi fra qualche anno». (Biancamaria Gonano)