Alla ricerca di nuovi stimoli

Ambientamento difficile a Bologna per la Qualla

Rachele Qualla

Coraggio e determinazione non mancano a Rachele Qualla, diciottenne udinese che l’anno scorso ha deciso di lasciare l’Unione Nuoto Friuli, nonché famiglia e amici, per trasferirsi a Bologna e provare a entrare nell’elite del nuoto italiano. Cosa spinge un atleta potenzialmente vincente ad abbandonare il piccolo Friuli-Venezia Giulia? Sono solamente le realtà più grandi a garantire una preparazione che renda possibile l’ambito salto di qualità? «Personalmente, la mia è stata una scelta dettata dal desiderio di cambiare – racconta Rachele -. Anche quando mi allenavo a Udine ero seguita da persone estremamente competenti ma il problema era dato dal fatto che avevo bisogno di stimoli nuovi, di mettermi alla prova in un contesto differente. Così, parlando con Mirko Di Tora, ho deciso di andare a Bologna e iniziare là una nuova avventura. C’è da dire che in questa città ci sono delle strutture molto buone e gli istruttori ti seguono passo a passo». Scelta difficile quindi quella di lasciare la famiglia a diciott’anni appena… «Mamma, la mia prima tifosa, mi manca molto, anche se torno a casa praticamente ogni weekend. Ammetto che è un grande vantaggio quello di trovare i pasti pronti e la biancheria lavata. Le mie giornate scorrono scandite da scuola, allenamenti in piscina e palestra e la sera sono talmente stanca che difficilmente esco con gli amici». Vita di sacrifici la tua, dettati da una grande passione. Ma hai sempre avuto solo il nuoto nel cuore? «In realtà da piccola giocavo anche a pallamano e per otto anni ho praticato ginnastica artistica. Era una disciplina che mi piaceva molto e in cui avevo un discreto talento. Poi, compiuti tredici anni, ho dovuto lasciarla perché i richiami della piscina erano irresistibili e il tempo libero sempre più scarso». Una scelta premiata? «Diciamo di sì anche se questo è stato un anno per me difficile: l’essermi trasferita, il dover vivere in collegio lontano dai miei affetti ha purtroppo influito sui miei risultati sportivi, ultimamente un po’ deludenti. Adesso però sto lentamente riprendendo e conto di tornare a essere presto me stessa». Stai preparando qualche gara che possa aiutarti in questo tuo recupero? «A giugno ci sarà il Sette Colli, meeting internazionale a cui parteciperò scendendo in vasca per i 50, 100 e 200 dorso. Ultimamente però la preparazione è stata rallentata da una fastidiosa tendinite alla spalla ormai cronica che spesso e volentieri mi costringe al riposo forzato. Per ovviare a questo problema sto facendo anche degli allenamenti particolari di rinforzo muscolare. Speriamo giovino a qualcosa e mi permettano di prendermi qualche bella soddisfazione».