Vittozzi: “Sentivo che Oberhof sarebbe stata una gara diversa”

La netta vittoria nella sprint femminile di Oberhof consente a Lisa Vittozzi di diventare la terza italiana nella storia ad un ottenere un successo sul massimo circuito mondiale. Oltre alla ventireenne carabiniera forestale di Sappada, si sono imposte in cinque occasioni Dorothea Wierer e in tre occasioni Nathalie Santer, Lisa strappa a Wierer il pettorale di leader nella classifica sprint ed è la prima italiana a imporsi nella località tedesca (Wierer fu seconda nella pursuit del 2018 e nella sprint del 2015), mentre la squadra italiana allunga la splendida serie che la vede sul podio in almeno una delle gare in programma nelle ultime tredici tappe di Coppa del mondo.

Ma ecco le prime parole di Lisa al termine della magnifica prestazione nella sprint. “Che potesse essere una giornata diversa dal solito me ne sono accorta sin dalla notte precedente dalla gara, in cui non ho dormito nemmeno un minuto. Eppure mi sono presentata al via senza alcuna tensione, sapevo che dovevo solamente pensare a me stessa e soprattutto uscire dal poligono con uno zero”.

“Sono partita molto forte, sia sugli sci che al poligono, ho calato il ritmo solamente sul finire, ma avevo un margine sufficiente per per rimanere davanti alle altre. Sono partita da casa con l’intento di sfatare il tabù Oberhof che negli anni scorsi mi aveva regalato solo delusioni, e anche mia mamma Nadia mi ha detto che ce l’avrei fatta. Aveva ragione, adesso indosso in aggiunta la maglia di leader della classifica sprint, ma non la sento una responsabilità, conta soprattutto indossarla alla fine della stagione. Sono contenta per me e per la squadra, la pursuit sarà un po’ diversa perchè parto per la prima volta senza alcuna avversaria davanti a me, spero sia la prima di una lunga serie e comunque ci divertiremo“.