A Bolzano nuova sconfitta per l’Ardita Gorizia

Giulio Casagrande in azione
Giulio Casagrande in azione
Giulio Casagrande in azione

Prosegue il 2014 nero dell’Isogas Ardita, che a Bolzano colleziona la quarta sconfitta consecutiva in un gennaio da dimenticare in fretta. Il momento no degli isontini, unito alla grande voglia di riscatto degli altoatesini, reduci da una striscia di sei sconfitte in fila, spiegano il risultato di una partita equilibrata solo nel primo quarto. Bolzano si prende meritatamente i due punti in virtù del dominio assoluto nel pitturato (46-26 i rimbalzi) e a percentuali più dignitose rispetto all’Ardita: 42% (43% da 2 e 39% da 3) dal campo per i locali, appena il 32% (39% da 2 e 23% da 3) per Gorizia.

Pronti via e Bolzano si porta sull’8-0 con le triple di Tiribello e Defant e un canestro di Alessio Basile. L’Ardita ha il merito di non disunirsi, e risponde al colpo con un contro break di 11-0, propiziato da una tripla di Baccino e da due punti di Casagrande. Il vantaggio di tre punti di metà primo quarto si rivela solo un’illusione, perché la squadra di casa ha una grande fame di vittoria e opera subito il controsorpasso, portandosi sul 24-18 con Somvi. Isogas che ritorna sotto 24-22 prima della fine del primo quarto con Franco, ma anche questo è un fuoco di paglia.

In avvio di seconda frazione i locali confezionano un parziale di 12-1 che fa scivolare Gorizia a -13 (36-23). Capitan Luppino prova a dare la scossa con una bomba e un gioco da tre punti (36-30), si va all’intervallo lungo con l’Isogas sotto di 9 lunghezze (43-34). La gara si chiude definitivamente nel terzo quarto, I soli 7 punti messi a segno nel giro di 10’ la dicono lunga sulla serata di scarsa vena al tiro dei goriziani, gli altoatesini ne approfittano per allungare a +16 (57-41) e ipotecare il referto rosa dopo quasi due mesi d’astinenza. Nell’ultimo quarto D’Alessandro sigla il +19, massimo distacco, e Bolzano ribalta il -13 dell’andata nonostante le triple di Luppino e Baccino nel finale.

Coach D’Amelio spiega così il tonfo in terra altoatesina: “Approccio sbagliato alla gara, e non c’entra la distanza chilometrica. È un periodo in cui non siamo al top fisicamente e fatichiamo anche mentalmente. Forse il risultato dell’andata e la buona prestazione con Bassano ci hanno fatto pensare che sarebbe bastato il minimo sforzo per vincere, invece ci siamo trovati di fronte un avversario con il coltello fra i denti. Le percentuali sono sintomatiche del basket che stiamo giocando, abbiamo abusato del tiro da tre anche quando non entrava. In difesa abbiamo lasciato troppo spazio a Defant e Vettori, soffrendo oltremodo il loro Basile, cui abbiamo concesso troppi rimbalzi offensivi. È una sconfitta che ci deve far capire soprattutto una cosa: non possiamo assolutamente far calare l’intensità”.

Domenica 2 febbraio l’occasione per il riscatto, con lo scontro diretto in chiave playoff con la Virtus Padova. Palla a due alle 18 al palaBigot di Gorizia.