Apu senza problemi sul Mantova dell’ex Cortese

Udine imprime il colpo di reni nel secondo quarto poi si allarga e amministra fino alla fine un vantaggio consistente, con Cappelletti e Walters sopra le righe

APU OWW – STAFF MANTOVA            69 – 57

(20-19; 40-26; 57-43)

APU: Cappelletti 12, Walters 12, Mussini 6, Pieri ne, Esposito 1, Giuri 9, Nobile, Pellegrino 9, Italiano 11, Azzano ne, Lacey 7, Ebeling 2. Allenatore: Boniciolli

STAFF MANTOVA: Lo ne, Iannuzzi 11, Mastellari 3, Stojanovic ne, Saladini 4, Cortese 14, Laganà 6, Basso, Spizzichini 2, Thompson 17. Allenatore: Di Carlo

ARBITRI: Catani, Di Toro, Grazia

NOTE: Tiri liberi: Apu 8/13, Mantova 9/15. Tiri da 3 punti: Apu 7/24, Mantova 8/23.                                Nessun uscito per 5 falli.

UDINE – Vittoria senza troppi problemi per l’Apu, che mantenendo sotto i 60 punti un comunque non trascendentale Mantova evidenzia una volta di più la bontà del proprio apparato difensivo accanto  a un potenziale balistico ben distribuito e che ha avuto in Cappelletti e Walters i migliori fighters, con 12 punti a testa. Una gara che ad un certo punto ha assunto per Udine i toni dell’ordinaria amministrazione di fronte ad un pubblico inferiore alle attese (1500 spettatori sui 2000 ammessi), con la formazione di Boniciolli a iniziare con il freno a mano tirato, incapace di conferirsi un gioco fluido, con l’asse Cappelletti – Walters farraginosa e gli esterni a non prenderci. Dal canto proprio Mantova, difendendo bene, rimaneva in partita con l’ex Cortese (applaudito dal pubblico prima della gara) e Thompson, sul + 4 al 7’ ma sorpassata da una tripla di Giuri per il 17-15 a spiccioli dal termine del primo quarto. Cambiava marcia però Udine nei secondi 10’, vinti 20-7, con Mussini a ricomparire sul parquet dopo quattro mesi di assenza per infortunio e Cappelletti e Walters a ritrovarsi, con vantaggio a salire fino al +14 (40-26) del 20’. Supremazia friulana che nel terzo quarto lievitava, nonostante l’impegno difensivo mantovano, fino al +18 (48-30) del 4’ e un semigancio di Pellegrino ad arrotondare a +20 (53-33) subito dopo.  Gara in discesa per la formazione di Boniciolli,  con Cortese e Thompson su buoni livelli ma divario sempre consistente in un confronto che assumeva gradualmente i contorni del training, senza sussulti particolari. Con i singoli in evidenza,  Cappelletti in regia e Walters padrone della zona calda, l’Apu viaggiava così a + 20 (67-47) a metà ultimo quarto,  incamerando i due punti in scioltezza e rimanendo in scia della capolista Cantù. 

Edi Fabris