Banello: “Un campionato da protagoniste”

Le ragazze dell'Abf Monfalcone festeggiano la promozione in B
Le ragazze dell’Abf Monfalcone festeggiano la promozione in B

Ha preso a suo tempo in mano una squadra demotivata, con pochi stimoli e l’ha portata, nel giro di due stagioni, alla promozione in serie B nazionale, sogno sfumato di un soffio appena l’anno scorso, quando lui e le sue ragazze avevano dovuto arrendersi in finale all’Oma Trieste.

Parliamo di Fabio Banello, che molti ricorderanno con la maglia della Fantoni Udine, formazione di A2 con la quale giocava negli anni ’80, e che ora veste i panni di allenatore dell’Abf Monfalcone, fresca vincitrice del campionato femminile di serie C regionale. «Siamo entusiasti del traguardo raggiunto – racconta euforico il tecnico –. E pensare che solamente un anno fa eravamo dall’altra parte, tristi per la sconfitta mentre ora ci troviamo, stanchi ma felici, a festeggiare una promozione ottenuta grazie a un campionato giocato da protagonisti».

Il tabellino dice 21 vittorie su 23 incontri in regular season, ma si sa che la formula delle final four nasconde più di un’insidia. «Rischi di mandare a monte il lavoro di anni in una sola partita – considera -; per preparare le finali sono necessari allenamenti particolari, sia fisici che mentali. Quest’anno eravamo la squadra da battere, condizione che ci ha dato qualche difficoltà in più da dover superare poiché chi parte con i favori del pronostico ha sempre tutto da perdere. A stagione in corso abbiamo dovuto rinunciare poi ad alcune pedine importanti, Davì e Degrassi per maternità e Trevisani per motivi di studio , anche se siamo riusciti a recuperare due vecchie conoscenze come Martellos e Elena Furlan“.

“Siamo arrivati a giocarci le finali parecchio incerottate, con solamente sette senior e quattro juniores, che hanno conferito il loro apporto seppure con poco minutaggio a disposizione, e trovandoci contro le uniche squadre che ci avevano battuto durante il campionato, Concordia Sagittaria e Sporting Club Udine. Mentre la semifinale con il Concordia è stata una partita davvero tosta, giocata punto a punto, la finale con le ragazze di Castagnoli si è rivelata, contro tutti i pronostici, più agevole”.

“Un plauso particolare va, oltrechè al presidente Gavagnin e al mio vice Duse, a Giulia Furlan, vero leader e autrice di un campionato sopra le righe, a Quargnal, giovane di sicuro avvenire, a Kopka, play tutto pepe, a Cossaro, il nostro Gattuso, e soprattutto a capitan Franzoni, una quarantaduenne che continua a essere d’esempio sia fuori che dentro la palestra. Lascio per ultima mia figlia Valentina che, oltre a dare il suo apporto in canestri, ha anche aiutato il sottoscritto a gestire nel migliore dei modi lo spogliatoio, secondo me quel qualcosa in più che ci ha permesso di vincere il campionato». (Valeria Degano)