Basket – APU moscia: con Ferrara arriva la terza sconfitta consecutiva

Contro un’onesta Ferrara, la formazione di Ramagli cede le armi senza evidenziare gioco né motivazioni e il pubblico a fine gara la contesta

APU OWW – FELI PHARMA FERRARA       69 – 74  (16-13; 28-40; 48-59)

APU: Cromer 15, Minisini ne, Gazzotti  4, Amato 4, Antonutti 20, Fabi  ne, Zilli 5, Jerkovic 2, Ohenhen  ne, Beverly 17, Nobile 2. Allenatore: Ramagli

FERRARA: Wiggs 19, Vencato 4, Fantoni  14, Baldassarre 11, Beretta 2, Panni 8, Buffo, Balducci  ne, Campbell 9, Ebeling 7. Allenatore: Leka

ARBITRI: Bartoli, Tallon, Caiella

NOTE: Tiri liberi: Apu 21/43, Ferrara 19/38. Tiri da 3 punti: Apu 4/31, Ferrara 7/19.                       Nessun uscito per 5 falli. Spettatori: 2800

LA CRONACA – Terza sconfitta consecutiva di un’Apu in fase involutiva dal punto di vista del gioco e delle motivazioni espresse. Monocorde nello sviluppo dell’azione, pigra nel contropiede e inefficace sul perimetro (4/31 dalla lunga e 21/43 da 2 punti il computo finale), l’Apu è caduta ben presto nelle fauci di un avversario non trascendentale ma lineare nel gioco e nelle soluzioni offensive, che nella seconda frazione ha recuperato in crescendo lo svantaggio dei primi 10’, bersagliando a ripetizione la retina friulana dalla lunga con Wiggs, Ebeling e Panni, per un parziale che aumentava a vista d’occhio fino al +12 emiliano (28-40) che mandava al riposo le squadre tra le disapprovazioni del pubblico. Un’Apu incapace di reagire, quella dei primi 20’,in difficoltà anche nelle situazioni meno complicate, tra palle perse e imprecisione al tiro. Uniche positività nate per l’Apu quando è stato cercato Beverly sotto canestro ma troppo poco per sperare di salvare la ghirba contro un avversario onesto ma efficace il giusto. Ramagli che comunque poteva contare su rotazioni limitate, vista l’assenza di Penna e con Fabi in panchina quasi per onor di firma, assenze che non possono comunque costituire un’alibi a una prova tanto incolore. Con lo stesso Cromer sottotono e contestato ad un certo punto dal pubblico e il solo Antonutti a provare a imprimere lo scossone, Ferrara, facendo il suo, continuava ad incrementare il proprio bottino (40-50 al 7’), con l’Apu a interrompere il trend negativo con un 2+1 di Zilli (46-53 a 1’19” dal termine del terzo quarto) ma ci si metteva poi anche Baldassarre a far sentire la propria voce , con Ebeling in contropiede a rinforzare di nuovo il vantaggio di Ferrara (46-57 a 53”). Udine la metteva sulla battaglia, ottenendo qualche risultato con Gazzotti e Zilli ma il divario rimaneva sempre consistente (51-63 al 3’ della frazione conclusiva). A 2’39” era un 58-68 che lasciava poche speranze all’Apu, soprattutto in considerazione di un gioco affidato unicamente alle invenzioni dei singoli e con ampio margine di errori in fase conclusiva da parte di una squadra che pareva svuotata e giù di morale, a parte un Antonutti che a perdere così non ci stava e si dannava l’anima con iniziative personali. E la tripla di Cromer sulla sirena, per il 69-74 finale, non bastava ad attenuare la contestazione di un pubblico amareggiato soprattutto dal modo con cui era maturata la terza sconfitta consecutiva di una squadra in fase d’involuzione, con i primi rumors a circolare ora sulla situazione, che potrebbe essere precaria, del tecnico Ramagli. (Edi Fabris)