Basket – APU svuotata: Piacenza passa al Carnera per 83-73

Prova incolore degli udinesi, che non difendono e incamerano percentuali irrisorie, spianando la strada agli emiliani

APU OWW – ASSIGECO PIACENZA       73 – 83  (22-20; 28-30; 45-50)

APU: Cromer 21, Minisini ne, Ohenehen ne, Amato 10, Antonutti 13, Fabi, Zilli 5, Cortese 5, Jerkovic, Beverly 14, Nobile, Penna 5. Allenatore: Ramagli

PIACENZA: Montanari ne, Ogide 21, Molinaro 8, Rota 1, Gasparin 7, Piccoli 8, Ihedioha 4, Turini ne, Santangeli 20, Hall 14. Allenatore: Ceccarelli

ARBITRI:Pierantozzi, Gagno, Caruso

NOTE: Tiri liberi: Apu 14/19, Piacenza 22/30. Tiri da 3 punti: Apu 7/27, Piacenza 9/28. Usciti per 5 falli:  Ogide, Fabi.Tecnico a Fabi.  Spettatori: 3000.

LA CRONACA –  Doveva essere per l’Apu il riscatto dallo stop di Mantova ma quello contro una non trascendentale Piacenza è stato invece il replay della precedente brutta prestazione all’insegna della non-difesa e di percentuali scadenti al tiro, in generale una prestazione senz’anima nei primi minuti contrassegnata sui due fronti da Antonutti e Molinaro, friulano di Piacenza. Un’Apu che appunto però non difende, subendo contropiedi in campo aperto e piazzandosi in 2-3 agli sgoccioli del primo quarto, con Amato e Ogide a chiudere la frazione dalla lunga in un contesto generale di precarietà al tiro (22,2 di Udine, 33,3 di Piacenza) e di sorpassi e controsorpassi.

Il gioco langue e gli errori sul perimetro non si contano, con le soluzioni affidate a tiri non costruiti, generalmente effettuati allo scadere dei 24”, con Cromer a beccarsi dei fischi quando si lascia morire il pallone tra le mani sulla sirena del riposo. Al rientro, Apu sempre a rincorrere, con Hall a incidere nelle file piacentine e Antonutti e Amato a parare colpi al tiro, con Beverly a infiammare il pubblico con una delle sue schiacciatone, ma la formazione di Ceccarelli è sempre avanti  in una gara caratterizzata da errori e toni sostanzialmente soporiferi (42-46 al 7’).

E nonostante il colpo d’ala di Antonutti, senza dubbio il miglior bianconero insieme a un Cromer uscito però solo alla distanza, Ogide piazza una zampata da 3 punti allo scadere del 30’, per il +5 piacentino (45-50) e percentuali sempre da dimenticare per l’Apu (3/19 da 3 punti), e non esaltanti neppure per gli emiliani (5/23). Ospiti che comunque, in una gara a “ciapanò”, continuano a tenere in mano il punteggio (47-56 dopo 1’ dell’ultimo quarto).  Gara che nel prosieguo si fa nervosa e Santiangeli ad andare in lunetta per 4 tiri dopo il tecnico comminato a Fabi, con arbitri contestati dal pubblico e Apu a – 12 (51-63) dopo 3’30”.

Precarietà realizzativa che per Udine continua anche sottomisura, mentre Piacenza piazza i colpi giusti al momento giusto, con Ogide implacabile dalla lunga. Cromer prova a dare la scossa con due triple, imitato da Beverly da sotto e da Amato in entrata, per il  -7 (67-74) del 7’. La china è però sempre ripida e Hall la rende ancora più erta non fallendo il 2/2 in lunetta nei momenti decisivi, con Cromer a piazzare una tripla che dà speranza all’Apu a 1’22” dalla fine (73-78) ma Cortese a non centrare neppure il tabellone dalla lunga un tiro decisivo, con Santinangeli a griffare in lunetta e poi dalla lunga il successo piacentino. (Edi Fabris)