Basket serie A, l’Allianz con un finale da urlo vince il derby con la De’ Longhi Treviso

Kodi Justice, top scorer dell'Allianz con 24 punti

Con un ultimo quarto roboante da 29-8, Trieste festeggia il nuovo main sponsor Allianz e batte la De’ Longhi Treviso per 69-61. Un derby veramente rocambolesco e schizofrenico, nel quale gli ospiti hanno dominato il primo e il terzo quarto e i padroni di casa hanno fatto lo stesso nel secondo e nel quarto. Alla resa dei conti, il primo quarto stellare trevigiano, chiuso sul 27-10, dopo aver toccato anche il +18 è stato surclassato dall’ultimo, incredibile, triestino di cui sopra.

Un successo importante per la classifica, per il morale della squadra e per la gioia dei tifosi che alla fine hanno potuto dileggiare gli odiati trevigiani, arrivati all’Allianz Dome in almeno 300. Ma per quanto riguarda il gioco, ben poco in realtà è cambiato, i problemi noti sono ancora tali e bisognerà porvi rimedio solamente con il mercato. E’ una squadra di striscia, questa Trieste. Quando si accende sa mettere sotto chiunque, ma poi accusa regolarmente lunghe pause in cui sembra un’armata brancaleone senza cuore e senza idee. Ma oggi va bene così, il successo mantiene i biancorossi in linea di galleggiamento.

Quando, dopo 9 minuti scarsi, la De’ Longhi Treviso aveva raggiunto i 18 punti di vantaggio sul 27-9, con l’Allianz semplice spettatrice del monologo ospite, il pensiero che il derby fosse già finito è passato nelle teste di molti presenti. Poi invece, nel secondo quarto, mettendosi a difendere come Dio comanda, impedendo così le tante triple piedi a terra concesse nei primi 10 minuti (5, contro nessuna a favore) e aggrappandosi al momento sì di Justice, i biancorossi sono piano piano rientrati nel match. E pur sbagliando ancora tante occasioni a volte anche banali, hanno piazzato il 24-11 che li ha riportati negli spogliatoi a metà gara sotto di appena 5 punti, 33-38, ma ormai in partita.

Invece, come era successo anche contro la capolista Virtus Bologna, il riposo ha interrotto la trance agonistica. Al rientro in campo, dopo essersi avvicinati fino al -3 in avvio (35-38), i padroni di casa hanno spento la luce, difendendo a scartamento ridotto e perdendo del tutto la via del canestro, sbagliando perfino cose da minibasket. Alla De’ Longhi, che pure non è che andasse brillando, è bastato raccogliere quel che l’Allianz concedeva per riportare in doppia cifra il vantaggio. Per farvi capire: perfino i lunghi trevigiani (prima Tessitori, poi l’amatissimo ex Jordan Parks) hanno potuto colpire indisturbati e con i piedi a terra da 3 punti. E per la prima volta anche la curva di casa si è messa a fischiare sonoramente i propri beniamini.

Copiando pari pari il secondo quarto, l’Allianz è tornata a mordere le caviglie della De’ Longhi nella frazione finale e gli ospiti hanno iniziato a perdere misure e sicurezza. Annusato l’odore del sangue, i biancorossi hanno affondato le zanne nelle carni avversarie. Piano piano hanno ricucito i 13 punti di ritardo che avevano e per la prima volta nel match, a 4’40” dal termine, con Cavaliero dalla lunetta, sono passati in vantaggio (60-59). E da quel momento in poi è stato monologo di Trieste: tripla di Jones, doppia tripla di Elmore, un rimbalzo dopo l’altro un difesa e così Treviso si è spenta, nel tripudio biancorosso sulle tribune, insperato fino a 10 minuti prima e perciò più goduto.

Matteo Contessa