Bellina: “Felicissimo di essere tornato in patria”

Federico Bellina
Federico Bellina

Ritorno all’ovile sui generis, quello di Federico Bellina, granatiere di un’Apu dalla forte identità friulana costruita per provare a riportare a livelli più alti il maggior basket nostrano.«Me ne sono andato da Gemona a 16 anni – considera il centro della formazione di Andrea Paderni – , vestendo diverse maglie, ma mai quella di Udine. Adesso ci sono, e posso dirmi felicissimo di ritrovarmi in un gruppo coeso e con una dirigenza animata da un grande entusiasmo».

Punta molto, e non a torto, sulla coppia di lunghi Zacchetti-Bellina, il tecnico bianconero, ma Federico assicura comunque che in squadra non esistono punte di diamante nè tantomeno egoismi di sorta. «Contro il Lugo, io ho messo a segno solo 3 punti ed è stata invece la grande giornata di Piani e Munini – considera – . In precedenti occasioni hanno brillato altri, il che è indubbiamente positivo perchè significa che per fare risultato non dobbiamo sperare che Tizio o Caio siano in giornata. L’identità tattica della squadra non è comunque ancora ben delineata a causa di alcune periodiche defezioni. Al momento c’è quella di Zacchetti, che spero rientri a breve, ma di positivo c’è comunque che tutti sono disposti a fare tutto ciò che viene loro richiesto».

 

Una formula strana, quella del campionato di quest’anno, sottolinea poi il centro gemonese: «Non ci si scontra con gli altri gironi e tutto alla fine si risolverà in famiglia, magari sovvertendo lo status quo iniziale. Ma così è stato stabilito e allora accettiamolo così com’è. Dal punto di vista tecnico il livello è senz’altro ottimo, anche perchè in categoria sono scesi giocatori giunti dall’alto che non molte società comunque hanno potuto permettersi».