Cittadini: “Alla Calligaris atmosfera positiva”

Luca Cittadini (Foto Megabasket)
Luca Cittadini (Foto Megabasket)

Ripartire dai più giovani, con la consapevolezza dell’attuale situazione economica ma mantenendo intatti la passione e l’entusiasmo di sempre. È il proposito della Calligaris Corno di Rosazzo per la nuova stagione, nella quale prenderà parte al campionato di C regionale anziché a quello di DnB, dal quale si è autoretrocessa in presenza di una situazione finanziaria che non consentiva più la partecipazione ad un campionato nazionale troppo dispendioso.

La prima squadra sarà guidata dal trentaduenne Luca Cittadini, proveniente da un’altra società che ha optato per l’autoretrocessione (in questo caso dalla DnC alla D) pur di continuare ad esistere, ovvero l’Alba Cormons: «Entrambe le realtà hanno avuto l’umiltà e la saggezza di constatare che, nonostante i risultati sul campo, non avrebbero avuto la possibilità di continuare ad affrontare la categoria da esse raggiunta», considera il tecnico, che ha trascorso tre anni a Cormons (uno affiancando come secondo Alberto Andriola e due come capo allenatore) ottenendo nell’annata 2011-2012 la promozione in DnC, e che a Corno è già stato vice di Andrea Beretta nell’annata 2007-2008.

«Al mio ritorno al Centro Sedia ho ritrovato la stessa atmosfera positiva di cinque anni fa, che travalica l’appartenenza all’una o all’altra serie – prosegue –, nonché tanta voglia di lavorare e grande serietà sia da parte dello staff che dei giocatori».

Parole che trovano riscontro nella composizione del nuovo roster, nel quale i vari Tonetti (play), Avanzo (guardia), Pigato, Fumolo, Cecotti e Del Bianco (ali) sono tutti stati confermati dalla scorsa stagione di DnB. A questi si aggiunge il ritorno della guardia Piccini, l’anno scorso a Spilimbergo, mentre da Cormons sono arrivati anche il centro Raccaro e Lino Biasizzo, che ricoprirà il ruolo di vice allenatore rimanendo comunque a disposizione per scendere in campo in caso di necessità.

La filosofia di gioco di Cittadini, tecnico le cui prime esperienze sulle panchine giovanili risalgono all’età di appena sedici anni, è incentrata sulla difesa aggressiva e la ripartenza in contropiede, tanto che ama affermare: «Preferisco che la mia squadra vinca subendo un canestro in meno piuttosto che segnandone uno in più». (Lorenzo Paussa)