Cussignacco sbanca il parquet di Casarsa per 65-60

Casarsa – Libertas Cussignacco 60-65 (parziali: 27-15, 12-16, 14-14, 7-20)

Matteo Silvani lo ripeteva da giorni ai suoi: Cussignacco, tra le squadra di alta classifica, sarà la più difficile da battere. Il gruppo di coach Stradolini, infatti ha giocatori di qualità ma anche di molta esperienza; giocatori molto fisici capaci di “leggere” molto bene il tipo di incontro e sapersi adattare con maestria al metro applicato ai contatti dalla coppia in grigio.

La gara per Casarsa è una lunghissima illusione che dura ben 39 minuti, con i rossi di casa che difendono alla morte, prendendo rimbalzi importanti e recuparando palloni che alimentano il cristallino talento offensivo di un incontenibile Matteo Dalmazi (foto sopra) forse troppo “isolato” in attacco, con i compagni spesso rinunciatari a condividere la responsabilità della finalizzazione.

La partita scorre via liscia, senza sussulti, con i padroni di casa sempre in possesso del pallino e di quel (falsamente) rassicurante margine di vantaggio in doppia cifra. Poi, quando forse non te l’aspetti più, cambia qualcosa, e il tuo avversario che ha scelto una rotta differente dalla tua, spiega prima le vele prima prendendosi tutto il vento e lasciandoti nella bonaccia quasi assoluta. Difficile recuperare l’inerzia passata improvvisamente in mano agli avversari e ancora più difficile quando le energie scarseggiano e non sono sufficienti nemmeno per respingere l’ultimo attacco sferrato quando la lancetta dei secondi ha iniziato il suo ultimo giro.

Attenuanti? Si, certo. Acciacchi, assenze, serataccia di più di qualcuno al tiro e soprattutto errori dalla lunetta nei momenti importanti. Alibi? Assolutamente no. Il campo ha decretato il vincitore e il perdente avrà spunti per ragionare sui suoi errori, quelli da non commettere più in occasioni simili.

Ecco il commento di coach Silvani, sicuramente dispiaciuto per l’epilogo ma, come si legge dalle sue parole, ottimista per il prossimo futuro: “Siamo arrivati a questa partita in condizioni difficili con Indri indisponibile capitan Pignaton a mezzo servizio e l’impossibilità di avere Miani e Mozzi. La nostra miglior prova difensiva dell’anno non è bastata per portare a casa il risultato. Sono orgoglioso di come i ragazzi hanno lottato in mezzo al campo, è stata una partita fisica, con un metro arbitrale molto permissivo . Cussignacco l’ha messa sulla fisicità, noi abbiamo provato sempre ad essere aggressivi e alla fine siamo arrivati stanchi e carichi di falli. La bassa percentuale ai tiri liberi è stata decisiva. Aver condotto questa partita per 39 minuti ci fa ben sperare per il futuro. Prendiamo questa sconfitta è facciamone tesoro. Domenica a Fagagna vogliamo riprendere subito a correre”. (Fonte BasketCasarsa.it)

Pol Casarsa: Pitton ne, Dell’Angela 8, Bondelli 5, Cengarle 2, Pignaton Mas., Pignaton Mat. 6, Dalmazi 28, Prenassi 8, Perisan, Costantini 3. All. Silvani, ass Sant
Libertas Cussignacco: Tamigi 11, Violino ne, Feruglio 6, Pozzi 10, Lazzatti A. 11, Parisotto 6, Luzzi Conti 3, Gabai P. 7, Lacovig 5, Gabai A. 4, Morassi 2. All. Stradolini

Arbitri: Sissot e Sabadin