Dalmasson: “Siamo dentro a qualcosa di importante”

A quarantott’ore dalla prima sfida fra Trieste e Treviso, coach Eugenio Dalmasson e i suoi ragazzi continuano a lavorare alacremente. I quarti di finale hanno designato le quattro formazioni che si contenderanno l’unica promozione nella massima serie: Casale Monferrato, Fortitudo Bologna, Treviso e Trieste sono le candidate per la Serie A1 ed il tecnico biancorosso fa il punto della situazione in merito.

Sono arrivate in semifinale le migliori espressioni di questo campionato?
“Probabilmente si, visto il percorso di quest’anno ma anche di quelli passati: si tratta la conferma ad alto livello di tutte e quattro le formazioni”.

Tre aggettivi per descrivere le avversarie di questi playoff.
“Treviso: continuità, per il fatto di essere vicini alla vetta da tre anni e per il fatto che manca solamente di piantare l’ultima bandierina; Fortitudo Bologna: forza e volontà per riappropriarsi di un ruolo che li ha visti protagonisti ad alto livello; Casale Monferrato: programmazione e continuità, con il presidente Cerruti e coach Ramondino che hanno permesso al team di consolidarsi in alto”.

Si entra nel vivo, si alza la qualità degli avversari e aumentano le difficoltà: in cosa deve crescere la tua squadra?
“Sicuramente in più di qualche cosa: ora, i margini di errore sono veramente minimi e c’è un tale livello delle avversarie che ogni errore e ogni situazione mal gestita vengono punite”.

Entrando nello specifico, che serie di aspetti con Treviso?
“Quella con Treviso sarà una serie che porterà migliaia di tifosi a seguire delle partite che, in termini di spettatori, non avranno nulla da invidiare al massimo campionato. Siamo dentro a qualcosa di importante, con due formazioni che hanno costruito un roster appositamente fatto per arrivare a queste partite: ogni sfida verrà giocata a viso aperto, il fattore campo inciderà il giusto arrivati a questo punto”.

C’è un giocatore della squadra avversaria che, potendolo fare, gli toglieresti?
“In realtà hanno tanti buoni giocatori e lo dimostra il fatto che nelle ultime partite, tolti Fantinelli o Brown, hanno comunque vinto. Hanno un sistema che va ben oltre quello che sono i singoli”.

L’altra semifinale, come la vedi?
“La guarderò con grande curiosità perchè, mentre la Fortitudo l’abbiamo seguita durante l’anno, Casale Monferrato l’ho vista meno ma ha sempre fatto prestazioni di alto livello. La Fortitudo ha una rosa più lunga, però i piemontesi hanno un sistema ormai collaudatissimo, che ha dimostrato di poter imporre sia in casa che in trasferta”.