D’Amelio: “Difesa a zona da rivedere”

Giulio Casagrande in azione
Giulio Casagrande in azione
Giulio Casagrande in azione

L’Isogas Ardita gioca una partita gagliarda, ma non basta per espugnare Oderzo e rilanciarsi nella lotta playoff. I goriziani rincorrono per 28’ gli avversari, scivolano a -11, rimontano e si portano in vantaggio, ma nel quarto conclusivo devono arrendersi alla maggior fisicità dei padroni di casa. Con Andrea Franco finalmente in condizioni ottimali e capitan Luppino al rientro, D’Amelio può finalmente disporre dell’intero roster a disposizione.

Basei in avvio fa la voce grossa sotto le plance, i lunghi isontini invece colpiscono dalla lunga distanza, 6-6 al 4’. Lo scatenato Infanti trova canestro e fallo per due volte di fila, i numerosi errori ai liberi degli opitergini vengono abbondantemente rimediati a suon di rimbalzi offensivi, Nobile con una bomba porta a +11 i biancorossi. Nel primo quarto l’Ardita si regge sulle iniziative di un Basile tirato a lucido (in questo periodo è di gran lunga il più in forma fra i goriziani, 21 punti e 14 rimbalzi lo certificano) e rimane incollata al match.

Copione più o meno identico nella seconda frazione, Gorizia concede una marea di secondi tiri ai locali (Moro e Bonoli su tutti), ma evita di affondare grazie alle triple di Manservisi e Baccino, 41-40 per Oderzo all’8’. Un minibreak di 6-0 in chiusura di secondo quarto manda Sottana e soci al riposo sul +7, e quando nel terzo periodo Moro riprende a martellare il canestro dalla media distanza la gara sembra ormai chiusa a doppia mandata: 53-42, D’Amelio deve chiamare timeout. Mossa provvidenziale, perché gli isontini si scrollano il torpore di dosso, ricominciano a giocare un buon basket in velocità e difendono alla morte. Basile, con recuperi e canestri da sotto, e un Manservisi scatenato da oltre l’arco (3 triple filate) riaprono completamente i giochi, firmando quasi per intero il parziale di 19-3 che porta in vantaggio l’Isogas sul 59-61 al 9’. L’ennesimo rimbalzo d’attacco, tramutato in canestro da Bonoli, consente ai veneti di impattare a quota 61 prima della terza sirena.

Si decide tutto nell’ultimo quarto, il match diventa sempre più spigoloso, Gorizia fatica in attacco ma resta a galla fino al 4’, con Casagrande che da tre infila il -1 (65-64). E’ un’illusione, le incursioni nel pitturato di Basei (100% al tiro) e due triple di Sottana chiudono la gara a favore dei biancorossi di casa.

Se il dominio a rimbalzo dei veneti (44 rimbalzi contro 37) era da mettere in preventivo vista la differenza di tonnellaggio, non altrettanto si può dire per il nugolo di palle perse, ben 16. E’ questo uno dei dati che hanno condannato l’Isogas alla sconfitta, al pari dello scadente 39% al tiro da vicino a canestro, bilanciato solo in parte dal 41% da tre.

“Abbiamo giocato una buona partita – commenta coach Beppe D’Amelio – quasi ai livelli del girone d’andata. Peccato per il risultato, il rammarico più grande è non aver trovato i canestri per effettuare un allungo quando abbiamo effettuato il sorpasso. Voglio sottolineare in particolare le prestazioni di Manservisi e Basile, mentre la nota negativa è stata la nostra difesa a zona. E’ proprio su questo aspetto che lavoreremo durante la sosta del campionato. A conti fatti usciamo dalla trasferta di Oderzo con più note positive che negative, questo deve essere un punto di partenza in vista delle ultime cinque partite di regular season”.