Doppio colpo Ardita: tesserati Casagrande e Manservisi

Giulio Casagrande in azione (Foto Megabasket)
Giulio Casagrande in azione (Foto Megabasket)

Si completa il reparto esterni dell’Isogas Ardita Gorizia 2013-14. Il direttore sportivo Maurizio Gandolfi ha messo a segno due colpi importanti nelle ultime ore, concludendo le trattative che portano in biancoblù Giulio Casagrande e Luca Manservisi.

GIULIO CASAGRANDE – Il primo dei due colpi in ordine cronologico riguarda questa guardia-ala classe 1993 di proprietà Don Bosco Livorno ma nativo di Monfalcone e residente a Gradisca d’Isonzo. In carriera può vantare finora trascorsi nelle giovanili della Pallacanestro Trieste, poi una stagione in Dnc alla Gsa Udine, l’esperienza livornese e l’anno scorso un buon campionato in Dnc con l’Alba Cormòns, giocando 23 minuti di media con 10.4 punti, 4.5 rimbalzi e un assist di media.

LUCA MANSERVISI – Dopo aver firmato Casagrande, il diesse Gandolfi con un autentico blitz è riuscito a riportare a Gorizia Luca Manservisi, esterno capace di giocare sia nel ruolo di play che di guardia. Nonostante 23 anni ancora da compiere (è un classe 1990) Manservisi ha già alle spalle cinque stagioni di Dnc, l’ultima delle quali a La Spezia, con 17.2 punti, 3.9 rimbalzi, 2 recuperi, 5 falli subiti e un assist a partita, con 28 minuti giocati di media. In precedenza esperienze positive alla Virtus Friuli Udine, in Sicilia sponda Acireale e in Lombardia a Mortara.

IL PUNTO – Quello composto da Manservisi, Casagrande, Baccino, Franz e Luppino è un gruppo di esterni estremamente competitivo. Se poi si aggiungono i lunghi Basile e Franco, cioè i primi due stoppatori del campionato scorso, si comincia già a capire che tipo di squadra sta nascendo: veloce, votata al contropiede e alla transizione. Il presidente Diego Falzari commenta così questa fase di mercato: “Sono estremamente soddisfatto di come sta nascendo la squadra. Gandolfi ha capito perfettamente gli obiettivi di quest’anno: richiamare i giovani goriziani e fare una squadra giovane e simpatica che possa riportare il grande pubblico al Palabigot. Gli ultimi due colpi sono perfetti per questi obiettivi. Ora completiamo il reparto lunghi e poi inseriremo i giovani del vivaio”.