Falzari: “Più poteri a Gandolfi e mercato oculato”

ardita gorizia10Una salvezza centrata sul filo di lana, al termine di una stagione più sofferta del previsto, meritava qualche giorno di relax. Ora che la prima stagione di Dnc dell’Isogas Ardita si è chiusa col lieto fine, è arrivato il momento dei primi bilanci per il presidente Diego Falzari: dal rendimento della squadra all’assetto societario, dal palasport al rafforzamento economico, dalla guida tecnica alla prossima campagna acquisti. Tanti i temi in agenda per il massimo dirigente biancoblù.

L’ESORDIO IN DNC – “Come immaginavamo – è l’introduzione di Falzari – non è stata una stagione facile. Gli impegni, anche organizzativi, in DNC sono molto maggiori, e questo ha portato via molte energie. Il cambio di palestra all’ultimo momento prima dell’inizio e la presa in gestione ad anno in corso sicuramente non ci hanno dato la giusta tranquillità e concentrazione a livello dirigenziale. Sportivamente, la squadra molto rinnovata ha avuto sicuramente qualche difficoltà in più rispetto al preventivo. Se, alla vigilia, un decimo posto poteva anche starci bene, non lo abbiamo forse conquistato come si pensava ma con qualche patema di troppo. Credo che 4 punti in più avremmo dovuto averli comunque, ma ripeto, come primo anno può anche andare bene”.

IL COACH – E’ ancora prematuro parlare di conferme o meno. Falzari e D’Amelio ne parleranno nei prossimi giorni. “Con Beppe D’Amelio abbiamo fissato un appuntamento la prossima settimana per fare il punto della situazione – spiega il presidente – ed analizzare con calma la situazione. La bravura di Beppe è quella di avere sempre ben chiari gli obiettivi, le aspettative e le necessità della società, che è bravo ad anteporre alle sue. E’ molto facile lavorare con lui perché, pur essendo un allenatore e come tale dovrebbe puntare esclusivamente alla vittoria, riesce a coniugare la parte agonistica con quella meramente societaria e questa, per un presidente, è una grandissima cosa. Non entro invece nel merito delle scelte tecniche, non essendo il mio campo. Proprio per questo è mia intenzione avvalermi sempre più delle competenze di Maurizio Gandolfi, uomo-Ardita che stimo molto e che ha dimostrato negli anni il suo attaccamento alla società. Auspico possa prendere in mano la gestione sportiva della prima squadra”.

MERCATO ESTIVO – Con i campionati ancora in corso, è ancora presto per fare qualsiasi ipotesi. Con il pragmatismo e la lungimiranza di sempre, però, Falzari ha ben chiara la filosofia con cui muoversi sul mercato. “E’ prematuro parlare di campagna acquisti, mi incontrerò prima con lo sponsor e fisseremo degli obiettivi. Poi ci muoveremo di conseguenza. Una cosa bisogna avere però ben chiara: i risultati sul campo ormai sono una delle ultime componenti del movimento cestistico. Ritengo che anche quest’anno ci saranno più movimenti (leggi promozioni o retrocessioni) in estate che in primavera. Ciò significa che bisogna stare estremamente attenti a come ci si muove. Bisogna fare sempre più attenzione ai parametri e ai premi di incentivazione per poter mettere in campo quanti più possibile giocatori a “parametro zero”. Solo così ci si può garantire un futuro, tutto il resto rischia di essere un risultato aleatorio, che alla lunga può portare alla chiusura della società. La nostra sarà sicuramente una filosofia volta al rafforzamento in ottica futura, più che presente, della società. Su quanto ci si rinforzerà, dipende appunto dagli incontri dei prossimi giorni”.

SPONSOR – Il matrimonio con Isogas prosegue, ma la società si guarda attorno per un ulteriore consolidamento. Ancora Falzari: “Isogas sarà sempre il main sponsor, anche se abbiamo in ballo alcune idee per aumentare la base economica societaria. Solo con un aumento della base potremmo, in un futuro il più breve possibile, fare un ulteriore salto di categoria, ma sono fiducioso per le iniziative che metteremo in gioco”.

PALABIGOT – I primi quattro mesi della gestione semestrale sperimentale sono andati. Anche su questo fronte sono alle porte incontri decisivi per il futuro. “A breve ci incontreremo con il Comune per il discorso dell’impianto – chiosa Diego Falzari – la gestione è stata estremamente costosa, ovviamente non abbiamo ancora chiuso i conti, ma a breve sapremo valutare a quanto è ammontata la perdita. A quel punto valuteremo come muoversi”.