Fasan: “Ci aspetta una stagione di grandi sacrifici”

Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta del presidente del Casarsa Basket, Federico Fasan.

Da qualche giorno ha preso il via la cosiddetta “fase 2” volta a contrastare la pandemia da Covid 19.Questa introduce nuove regole comportamentali e sanitarie che, se rispettate, dovrebbero finalmente condurci verso il ritorno alla “normalità”. Ho intenzionalmente scritto normalità tra virgolette perché sarà una normalità dettata da nuove regole a cui dovremo abituarci: l’uso della mascherina, il distanziamento fisico e l’igiene delle mani tra le fondamentali. E anche il mondo sportivo dovrà e saprà adeguarsi. È un momento di estrema difficoltà per tutto lo sport e noi, della Polisportiva Casarsa, non facciamo eccezione.

Cosa stiamo facendo? In attesa delle disposizioni specifiche che ci verranno comunicate, ci stiamo preparando alla prossima stagione, tentando di immaginare il nostro futuro ed il futuro ti tutti i nostri atleti ed atlete. E’ indiscutibile che la priorità sarà data alla messa in sicurezza dei nostri tesserati e tecnici che frequenteranno le strutture e, per questo motivo, stiamo preparando un protocollo per la ripresa degli allenamenti: norme igieniche, distanziamento fisico, struttura ed organizzazione degli allenamenti, comportamenti.

Sono sicuro che tutti, dal minibasket al settore giovanile, non vedono l’ora di rimettere le scarpe da basket e palleggiare sul parquet e noi ci stiamo impegnando senza risparmiarci per garantire di poter riaprire le porte.

Tuttavia dovremo fare delle scelte difficili perché la Polisportiva è un Associazione Dilettantistica Sportiva che fonda la sua esistenza e la sua sostenibilità economica grazie a 4 voci principali di finanziamento: le quote dei suoi tesserati, i contributi comunali, le donazioni dei nostri sponsor/sostenitori ed infine, ma non certo per importanza, i proventi dell’attività del Chiosco enogastronomico durante la Sagra del Vino.

Non essendosi svolta l’edizione 2020 della Sagra Del Vino sono venuti a mancare tutti gli introiti legati a questa manifestazione e in aggiunta, un considerevole ammanco di cassa si è verificato in seguito al mancato incasso di una ingente parte delle quote di minibasket e giovanile.

Ritengo opportuno, in questa sede, informarvi di quali sono i costi principali che una Associazione Sportiva come la nostra deve sostenere: tasse federali, rimborsi allo staff tecnico, abbigliamento e materiale sportivo, affitti strutture, spese inerenti alla gestione ordinaria del Palazzetto.

Noi ripartiremo, questa è una certezza, tuttavia ci stiamo rassegnando all’idea che, non per nostro volere ma per l’amara realtà, sarà una ripartenza con alcune dolorose rinunce. Dovranno essere fatti e i sacrifici. Verranno tagliate o riviste al ribasso alcune spese, posticiperemo l’iscrizione di alcune squadre – le prime squadre sicuramente – fintantoché rimarrà accesa la fiammella della speranza del poter reperire le risorse necessarie.

Considerato il periodo e per questioni di sensibilità, non ci sentiamo moralmente pronti, a chiedere la conferma del sostegno economico ai nostri sponsor/sostenitori per la stagione futura; ci sono realtà economiche che stanno soffrendo e soffriranno a lungo per il perdurare della crisi dovuta alla pandemia. Sarà molto difficile ma siamo fiduciosi di poter continuare ad offrire la possibilità di giocare a pallacanestro a tutte le ragazze e ragazzi che vorranno iniziare e continuare a praticarla.

Abbiamo bisogno di tutti voi, del vostro sostegno. Questo appello è volto a scongiurare lo scenario peggiore. Non vogliamo disperdere quanto di buono fatto in quasi 50 anni di attività a beneficio della comunità Casarsese, l’offrire la possibilità di praticare sport in un contesto sano ed educativo. Aiutate le bambine, i bambini, le ragazze ed i ragazzi della nostra comunità e delle comunità vicine a fare sport. Perché sport è vita. E tutti i nostri piccoli hanno bisogno di sport, di pallacanestro, dopo un periodo buio. La luce in fondo al tunnel, ora, è sempre più vicina. Aiutateci a raggiungerla e a ripartire. Con questo fine, la Polisportiva aprirà un progetto di raccolta fondi (crowdfunding) per continuare a sognare con la pallacanestro.