Il 15 settembre a Codroipo il Green Coach 2014

basketIl Comitato Provinciale di Udine della Federazione Italiana Pallacanestro presenta le novità della XXVIII edizione della manifestazione “GREEN COACH, Riconoscimenti Stagionali F.I.P. 2013-2014”.  L’oramai tradizionale evento verrà realizzato in sinergia con il Gruppo Piubello, sponsor fin dalla prima edizione e da qualche anno partner organizzativo, grazie alla collaborazione della locale A.D.P. Codroipese stante il suo svolgimento programmato presso il Palasport Comunale di Codroipo, lunedì 15 settembre 2014 con inizio alle ore 18.

Oltre alle tradizionali premiazioni delle squadre provinciali che si sono distinte per i migliori risultati nelle singole categorie, il presidente provinciale Claudio Bardini ha fortemente voluto inserire nel programma, quest’anno rinnovato per uno svolgimento più snello, tre nuovi riconoscimenti che sono caratterizzati da queste descrizioni:
Una vita per la pallacanestro; Famiglia e pallacanestro un binomio vincente; L’Università fa canestro.

Confermati i riconoscimenti speciali quali: Premio Istruttore Minibasket; Premio Giovane Arbitro; Premio Allenatore Settore Giovanile; Premio Ufficiale di Campo, targa “Ennio Maffei”.

La edizione 2014 sarà ricordata senza dubbio anche per un chiaro messaggio che il Consiglio Direttivo del Comitato Provinciale F.I.P. ritiene di inviare non attribuendo il premio che da ventotto anni da il nome all’evento, il Green Coach. Tale premio, nella gestione Bardini è stato assegnato a personaggi del calibro di Lorenzon, Dose, Bettarini, Paderni e Portelli, viene congelato stante che la maggior parte dei tecnici che tuttora allenano sono già stati premiati e che gli altri tecnici, molti dei quali potenzialmente meritevoli, devono oggettivamente completare l’indispensabile percorso di maturazione.

Percorso dal punto di vista formativo, didattico ed etico-educativo. A tal proposito Bardini ricorda il suo maestro Dan Peterson con il testo “Il mio credo cestistico” Edizioni FIP 1984.

L’appuntamento settembrino prevede anche due momenti di grande influsso educativo oltre che cestistico:  L’attaccamento alla maglia ed ai propri colori sociali, tanto che le squadre premiate saranno invitate a presentarsi in divisa sociale da gara. A tal proposito Bardini interviene citando i pensieri di un grande della pallacanestro italiana, il friulano Giambattista Cescutti detto Nino, già Campione d’Italia con il Simmenthal Milano nel 1958-59, due volte miglior marcatore della serie A : nel 1959-60 e nel 1961-62, segnano rispettivamente 531 e 529 punti.

“Ci piace rispolverare l’Attaccamento alla Maglia (simbolo vero di appartenenza), l’attaccamento al proprio paese-città e alla Società dove si è cominciato a giocare a pallacanestro. La Maglia è testimone, legame eterno che va oltre le persone, oltre le generazioni. Essa entra nella storia personale di ogni soggetto che l’ha indossata, passa ma in realtà non viene cancellata perché non si cancellano i ricordi di vittorie e sconfitte cariche di dedizione alla pallacanestro.

Non vogliamo che la Maglia, diventi per alcuni, un semplice spazio pubblicitario da riempire a più non posso, per altri, invece, una stagionale garanzia per il proprio conto in banca. E’ per questo motivo che invitiamo le Società cestistiche del territorio coinvolte nelle premiazioni stagionali, a fare in modo che i propri giovani cestisti, scendano in campo indossando la divisa di gara della propria Società.”

La Maglia Azzurra, con specifico messaggio della stessa quale obiettivo di ogni atleta ed abbinata possibilità di toccare con mano le divise dei grandi campioni della pallacanestro, gentilmente messe a disposizione dal collezionista friulano Alberto Cecere.

Queste sono le parole del cestista friulano Davide Pascolo che nel luglio 2014 ha esordito con la nazionale maggiore, dimostrando che il sogno è diventato realtà: ”Indossare la maglia della Nazionale è il sogno di qualsiasi giovane cestista, quando vesti la Maglia Azzurra, rappresenti il tuo Paese ed è qualcosa di unico ed inimitabile. Per me è un grandissimo onore poterlo fare. Credo che ogni ragazzo/a deve poter sognare la Maglia Azzurra”

Innovativi inoltre tre riconoscimenti quali:

“L’Università fa canestro”

Messaggio e premio per i laureati che abbiano discusso un elaborato di tesi sul tema “pallacanestro” (basket e cultura sportiva) quali

Dott. Michele Bortoluzzi

Corso di Laurea Magistrale in Economia Aziendale – Università degli Studi di Udine

Titolo della tesi: ”L’esplorazione del mercato potenziale per il lancio di un nuovo prodotto: il caso Piubello Sas”

Relatore: Prof. Luca Grassetti

Dott. Alessio Bettarini

Corso di Laurea in Scienze Motorie – Università degli studi di Udine

Titolo della tesi: “Improvvisazione organizzata, proposta per la pallacanestro giovanile”

Relatore: Prof. Claudio Bardini

 

Famiglia e pallacanestro un binomio vincente

Nella società moderna, questo binomio pallacanestro e famiglia può essere un forte aiuto della crescita personale e allo sviluppo dei nostri giovani. La famiglia è il raggruppamento sociale più semplice e allo stesso tempo più importante della società. Essa svolge numerose funzioni, molte delle quali hanno un ruolo importante nell’acquisizione dello stile di vita sportivo, come ad esempio: -la funzione educativa: educazione comportamentale, psico-relazionale, alimentare, salutistica;

-la funzione socio-culturale: occasione di socializzazione, trasferimento dei valori della cultura sportiva;

-la funzione economica: copertura dei costi (investimento) legati alla pratica sportiva.

Pascolo, famiglia sportiva con papà Andrea (giocatore a Ragusa, Trapani, Fagagna), i figli Davide classe 1990(“Dada” giocatore di serie A e della attuale Nazionale italiana) e Marco classe 1993 (Junior College a Noth Platte nel Nebraska), senza dimenticare la mamma prematuramente scomparsa, ottima atleta della pallavolo. È proprio il caso di affermare : Pallacanestro e famiglia Pascolo: una squadra vincente!

 

“Una vita per la pallacanestro”

Premio pensato non solo come riconoscimento per coloro che nel corso degli anni abbiano conseguito risultati sportivi di prestigio, ma soprattutto per i dirigenti che abbiano contribuito a promuovere i valori più autentici dello sport-pallacanestro. Giusto e dovuto spazio a coloro i quali con passione lavorano (da volontari) e sono modelli di impegno, dedizione, professionalità e condotta morale per i giovani.