Marco Romanin: “Niente illusioni. Programmiamo la salvezza”

La Pienne festeggia il salto di categoria
La Pienne festeggia il salto di categoria
La Pienne festeggia il salto di categoria

In DnC l’entusiasmante testa a testa tra Pienne e Apu per il primato della regular season si è concluso a favore dei pordenonesi, che hanno ottenuto così la promozione diretta in DnB. Al termine delle 26 gare in calendario le due squadre si sono trovate appaiate a quota 44 punti, ma la differenza canestri negli scontri diretti ha premiato i ragazzi allenati da un Marco Romanin naturalmente orgoglioso per il traguardo raggiunto.

«Il salto di categoria – afferma – è per noi il massimo appagamento in una stagione rivelatasi durissima in particolare nelle battute conclusive, quando sapevamo di non poter fallire alcun match per mantenere il primato ed era costante la pressione sui giocatori».

– Quali sono le carte vincenti che vi hanno permesso di centrare l’obiettivo?

«Rispetto alle altre formazioni, sia noi che Udine abbiamo sicuramente disposto di organici più solidi, costruiti con lo specifico obiettivo della DnB. Il quintetto più forte a mio avviso è quello udinese, mentre noi ci siamo dimostrati superiori a livello di gruppo, con dodici giocatori intercambiabili. È questa l’arma in più grazie a cui abbiamo fatto la differenza».

– Una squadra, la vostra, ottimamente bilanciata fra elementi più esperti e giovani leve e dove i nuovi arrivi hanno dato un contributo decisivo…

«Le qualità di ogni giocatore si sono fuse in un mix ideale che comprende, tra i rinforzi giunti la scorsa estate, il carisma dell’intramontabile Laezza (play classe ‘73), le potenzialità fisiche della guardia Infanti e dell’ala Buscaino e la stazza di Bonoli sotto canestro. Questi hanno integrato una rosa nella quale già figuravano capitan Muner, ala tutto temperamento ed entusiasmo, un eccellente tiratore quale Colamarino e i giovani Ughi, Galli, Varuzza e Bovolenta, tutti tra i 20 e i 21 anni che hanno in più occasioni meritato un posto da titolare».

– Come affronterete la DnB?

«Faremo presto il punto con la società per delineare gli obiettivi specifici. Ad ogni modo si punterà perlomeno a una salvezza tranquilla, date le esperienze precedenti che hanno visto Pordenone già due volte retrocedere l’anno dopo la promozione».

– Rimarrà al timone della Pienne?

«Il mio contratto scade il 30 giugno ma sono disponibile a restare. Ho un ottimo legame con la società, nella quale ho già allenato la prima squadra per due anni e le giovanili per tre, conquistando più volte il titolo regionale». (Lorenzo Paussa)