Udine mette il suo marchio sul derby: 73-69 contro Trieste

(Foto Udine20.it)

Sempre avanti, salvo il breve sorpasso triestino a inizio secondo quarto, l’Apu fa suo il derby con la capolista Alma Trieste, puntando ora, a una giornata dal termine del girone d’andata, alle finali di Coppa Italia a otto che si disputeranno agli inizi di marzo a Jesi.

Sostenuta dal tifo di oltre 3mila spettatori (circa 300 i supporters triestini presenti), la formazione di Lino Lardo ha viaggiato ad alti ritmi per gli interi 40 minuti, senza le pause che solitamente la contraddistinguono. Irretito il temuto Da Ros con la staffetta Benevelli-Diop e gli americani Bowers e Green con Pellegrino e Dykes, e con una difesa sempre attenta (“Siamo la migliore della A2”, ha commentato a fine gara il tecnico udinese), Udine, con Veideman sempre sopra le righe, ha mantenuto vantaggi costanti (42-31 al 10’ del secondo quarto, 53-42 all’8’ del terzo, 70-63 all’8’ della frazione conclusiva), meritando il successo.

Significativo il rientro di Pinton dopo l’operazione a una mano, con la guardia autrice di una tripla e importante nelle rotazioni. Ottima fra gli altri la prova di Raspino in formato all around. L’allenatore triestino Dalmasson non ha ricevuto invece dai suoi una prestazione convincente, con i suoi attori principali, gli americani in primis, abbastanza presto gravati da falli e il solo play Fernandez, nel finale, a imprimere il proprio marchio. (e.f.)