Difesa più Zanellati: buon Latisana

Gli innesti di Trifiletti e Colavitti e i gol della punta chiavi per conquistare un'altra salvezza

Ci risiamo: nel girone B, quello infarcito di squadre (sulla carta) d’acciaio, il Latisana era preparato a soffrire. Parecchi pensavano, anzi, che stavolta i gialloverdi ci avrebbero rimesso la categoria: pronostico smentito, per adesso; e gufi abbattuti. S», perchè Denis Casasola e i suoi ragazzi hanno trovato strada facendo gli antidoti ai limiti strutturali della creatura e ai morsi della iella: il principale, l’infortunio (crociato) occorso alla seconda giornata allo stagionato difensore Manzato. Lui, Manzato, che era stato scelto per pilotare una formazione rivoluzionata e, per giunta, ringiovanita.

La retroguardia, del resto, s’è subito rivelata il tallone d’Achille del Latisana: e i 40 gol al passivo sono l» a dimostrarlo. Ma a dicembre, con il tesseramento di Trifiletti (a Marano si mangeranno le mani…) e Colavitti, Casasola ha potuto iniettare esperienza e mentalità alla terza linea, anzi, a tutta la squadra. “La differenza però la stanno facendo lo spirito di sacrificio e di unità dei giocatori, nonchè la tranquillità che sa garantire la società : qui da noi si riesce, infatti, a lavorare senza eccessive pressioni”, spiega il tecnico, alla prima esperienza al volante di una formazione seniores. Il Latisana s’è ormai sintonizzato sulle giuste frequenze, come testimonia il quarto risultato utile di fila, agguantato tra l’altro nello scontro diretto con la scorbutica Torreanese. Torreanese a cui hanno ceduto i nervi nella ripresa: i giallorossi hanno messo in mostra la consueta generosità, terminando però la gara in otto. Sarà dura con una squadra rimaneggiata fermare la capolista Aquileia. A piegare la Torreanese è stato il trentatreenne Simone Zanellati, autore di una tripletta (11 i gol in totale per lui): e dire che il centravanti neroverde si è fatto pure respingere da Garella-Sant il primo rigore della stagione. Zanellati chi? “Parliamo di una punta completa, forte fisicamente, che sa farsi valere nel gioco aereo, ma anche sullo scatto – spiega Casasola -. Zanellati calcia con entrambi i piedi e si mette al servizio dei compagni, tenendo su la palla e giocando pure di sponda. In Prima di attaccanti cos» ce ne sono pochi: lui, però, dovrebbe credere di più nei suoi mezzi”.

Il Latisana sa che non può mollare la presa: tanto più con alle porte la gara con un Cjarlinsmuzane chiamato a riscattare l’ennesima sbandata stagionale, quella interna con la Paviese. E se Belviso rischia di dover fare a meno di Battistella. Casasola dovrà rinunciare proprio al bomber e a Stefanutto. Partita impossibile, allora? “Non c’è nulla di impossibile, specie nel finale di stagione”.

E con il Latisana di mezzo…