E Novasy fa impazzire il Riviera

Una fase del derby Tarcentina-Riviera dello scorso anno.

Alla scoperta del talento del Riviera

“Questo qui lo voglio portare tra i professionisti”. A Giuseppe Spizzo, ds del Riviera, trema la voce mentre parla di Samir Novasy, ragazzo del ’90 nato in Inghilterra, vissuto in Marocco e che ha preso la nazionalità italiana. Spizzo scommette sulle qualità del giocatore, balzato alla cronaca per la rete che ha deciso la sfida salvezza con il Tagliamento di domenica.

Siamo di fronte a un ragazzo ancora acerbo sul piano tattico, ma dalle notevoli potenzialità tecniche: tali addirittura da abbagliare i dirigenti biancorossi. Giocatore duttile, che mister Foschiani ha impiegato su entrambe le corsie esterne, Novasy ha un fisico longilineo, sa dare del “tu” al pallone con tutti e due i piedi, e può disimpegnarsi “in tutte le zone del campo da centrocampo in su. Inoltre, ha voglia di emergere; è veramente strano che prima del Riviera nessuno gli avesse dato fiducia” racconta Spizzo. Grazie alla zampata di Novasy, i biancorossi potranno affrontare con meno assilli (e con la rosa al completo il derby di Pagnacco, al cospetto dei granata incapaci di ritrovare il passo dei giorni migliori pure con il Vivai Rauscedo. Non farà complimenti, la squadra affidata a Mario Squillace, anche se la zona a rischio è rimasta a 5 punti di distanza. Il Polcenigo e la Tarcentina, infatti, sono nuovamente inciampate, l’undici di Bertolo davvero malamente, facendosi travolgere da un Caporiacco sempre più convincente. La formazione di Pecile adesso ha assunto le sembianze di spauracchio, di mina vagante del girone A: e anche il Montereale farà bene a tenere ben alzata la guardia. Nelle zone nobili, due i segnali forti lanciati alle rivali: dal Cordenons, naturalmente, ma pure dalla Reanese, perchè il Cassacco è formazione che può ambire ai play-off. E se Riahi e soci rabbia e delusione si mischiano, a Flaibano suona l’ora della verità: battere l’Arteniese non è certo una sorpresa, ma far risultato a Cordenons rappresenterebbe il segnale che i gialloneri hanno compiuto il salto di qualità indispensabile per aspirare al bersaglio grosso.