Ma quanti alleati, Torreanese…

Anche il pareggino basta e avanza alla Torreanese (a prescindere dall’esito del recupero infrasettimanale tra Flaibano e Pagnacco) per rimanere al comando delle operazioni nel girone B di Prima.

A Riviera i giallorossi hanno trovato tacchetti spianati e una formazione decisa a non lasciare nulla di intentato pur di muovere la graduatoria: 0-0 il prevedibile esito, con l’atytacco di Baulini per una volta rimasto all’asciutto.
Se non che, le inseguitrici non stanno trovando la necessaria continuità di rendimento, indispensabile per mettere fine al volo dei sorprendenti giallorossi. Le inseguitrici escluso il Gonars, giunto a spese dell’Ancona alla sesta vittoria di fila. E ancora una volta i nerazzurri hanno sfruttato il momento esaltante vissuto dal “nuovo” Paviz, che sta sfruttando una squadra che gioca per lui: doppietta e balzo sul podio per Bruno e compagni, mentre l’Ancona si lecca le ferite di un’involuzione di risultati preoccupante.
In verità, il ds degli udinesi, Marco Cimenti, non sembra eccessivamente preoccupato e neppure deluso: “Certo, non siamo soddisfatti della nostra classifica. Ma dietro agli ultimi esiti, non favorevoli, c’è a parer mio anche un pizzico di sfortuna. A Risano la beffa è arrivata sotto forma di un rigore ignorato; con il Gonars, probabilmente la formazione più in forma del momento, a metterci nei guai ha invece provveduto l’infortunio occorso al nostro portiere titolare Cericco. Da quel contrattempo sono nati poi gli episodi che hanno deciso l’incontro nel quale comunque ci siamo fatti valere. Ecco perché resto convinto delle potenzialità di questa squadra: non abbiamo mai parlato di vincere il campionato. Certo, puntavamo a essere protagonisti. Adesso bisogna cominciare a far punti, anche per evitare riflessi negativi sul piano psicologico”. Giorgio Trevisan, il timoniere biancazzurro, domenica a Tarcento dovrà ancora fare a meno di Cericco che, appunto, si è lussato un dito, un infortunio che verrà riassorbito in una decina di giorni.
E se il Gonars s’è ormai affacciato con prepotenza nelle zone alte del girone B, LavarianMortean e Buiese non sono riuscite a superarsi; il confronto diretto con i granata andato in scena a Lavariano ha riconsegnato al torneo una formazione, quella di Ponton, guarita. I biancazzurri non soltanto hanno messo in mostra la celebrata solidità del pacchetto arretrato, ma pure creato notevoli grattacapi all’atomica granata, rimasta nell’occasione inesplosa.
In un turno, il decimo, contrassegnato da ben cinque divisioni della posta, la Fulgor ha ripreso la corsa, rullando l’alterna Aurora. E dire che Ely aveva messo paura all’undici di Godia con una prodezza delle sue. Inutile, perché l’undici di Zoppè ha reagito anche usando le maniere forti (chiedere, per conferma, al maltrattato Podrecca), e comunque mette in mostra un signor Gobet. Nella ripresa, l’Aurora riveduta e corretta è ripartita alla carica, sfruttando l’avanzamento di Lodolo e il positivo innesto di Tonetti, Comini e dell’ispirato Ridolfo. Non è bastato: la Fulgor ha sollevato il punte levatoio e azionato il contropiede, riproponendo il potenziale da squadra da zona play-off.
Continua a non spiccare il volo il Pagnacco, fermato sul 2-2 dal grande cuore (ma non solo) del Treppo: c’è qualcosa nei granata che ancora non funziona a dovere.
Senza fronzoli, senza correr rischi inutili, la Tarcentina – pur non senza deviazioni pericolose – sta risalendo la china: pesa il blitz firmato dai canarini sul terreno della Pasianese, afflitta anche dal virus dell’ingenuità che spesso contagia formazioni giovani. Tosolini, dal canto suo, saluta il pieno recupero, anche psicologico, di Marchetti, autore della decisiva doppietta.
Piccoli spiragli si aprono anche a Cassacco dopo il brodino bevuto in rimonta in quel di Artegna. Vidoni è un inserimento azzeccato; il resto arriverà, se arriverà, sputando sangue.