Riviera, e se ti mancasse un leader?


I gol della pantera Lima servirebbero come il pane al Riviera, atteso a Reana.

Ancora Bianchet ancora Cordenons

Il Pagnacco ci prova, l’Union ci spera

Non si riesce a tenerlo a bada, il cobra del Cordenons. Contenuto dall’Union Martignacco (ma non è bastato ai rossoblù per far risultato), Bianchet a ripreso a furoreggiare, imponendo la sua legge sul campo, sempre insidioso, di Dignano. Il Cordenons sempre più squadra da battere,

ed è il caso di chiedersi cosa possa impedire a Capasa e compagni di continuare la marcia trionfale. Certo, una stagione dura dieci mesi, e basta poco a volte perchè un ingranaggio all’apparenza perfetto si possa inceppare. Nel frattempo, però, il Cordenons fila come un missile, mettendo da parte il primo consistente gruzzoletto di vantaggio nei confronti delle inseguitrici. Inseguitrici? Dell’Union Martignacco, precipitato a -5 dopo aver dovuto fare i conti con il Caporiacco ormai fuori dal tunnel. I rossoblù di Moro erano attesi alla prova del nove: ci si chiedeva come avrebbero reagito alla sconfitta di Cordenons. Ebbene, nel modo giusto, tenuto conto della dterminazione (e anche del gioco) profusa dall’undici di Pecile, e di situazioni contigenti come l’espulsione di Zucchiatti. A Tarcento, contro una formazione che sarà animata da sacro furore, l’Union dovrà confermare la sua caratura, sperando magari che l’imprevedibile Pagnacco, tornato a ruggire (ma non sotto il profilo del gioco) a spese di un’Arteniese versione Penelope, si inventi la gara dell’anno nella tana della regina. I granata sono capaci di tutto, specie se Bianchet e compagni osassero snobbarli.


Riviera, e se ti mancasse un leader? Eppure, i nomi ci sono. “Se la squadra non guarisce, vuol dire che noi dirigenti abbiamo sbagliato tutto, proprio tutto” chiarisce secco il ds Spizzo. Il Riviera è alle prese con il solito paradosso di chi fa intravvedere un certo tipo di potenziale, senza però riuscire, vuoi per un episodio, vuoi per la giornata storta che si ripete, a concretizzare le ambizioni in punti in classifica. Anche con il Flabano i biancorossi sono rimasti a bocca asciutta, naturalmente sconfitti di misura: non c’è crollo, la parola crisi sarebbe esagerata, resta il fatto che un Riviera ancorato nella zona a rischio non era davvero atteso. Dal club biancorosso esce fuori una certezza: il tecnico, Loris Foschiani non è mai stato messo in discussione. “Ci mancherebbe; Foschiani sta lavorando bene, e soffre tanto per i risultati. In campo, come si sa, vanno i calciatori”.
Qualcuno dei nuovi deve aver preso sottogamba la categoria: “Già , sono bravi ragazzi, ma se non si pedala, in Prima categoria non si va da nessuna parte. Qualità come la volontà , la voglia di sacrificarsi non possono mancare”. Sono venuti a galla anche certi limiti per cos» dire strutturali: un regista in grado di innescare i punteros e cucire il gioco; e un leader, un trascinatore, anche se Castenetto rappresenta la continuità tra passato e presente.
Spizzo dira dritto per la strada imboccata in estate: “Non andremo sul mercato, convinti che questo gruppo possa farsi valere. Altrimenti, lo ripeto, vuol dire che non ci abbiamo visto bene”. Nella passata stagione il Rivierà espèugno Reana… “Cercheremo il bis, anche se non siamo più una squadra da trasferta, nel senso che non cambiamo volto tra le gare casalinghe e quelle esterne. Ai giocatori chiedo di mettercela tutta: non manca molto per ribaltare l’esito di gare che ci hanno sempre visto lottare fino alla fine”.
Sempre che, appunto, le premesse iniziali fossero davvero quelle giuste: Lima, Spizzo, Reputin e Canci (per citare qualche biancorosso) non dovrebbero far rima con retrocessione.